Giovanni Simonetta

Le memorabili e magnanime imprese di Francesco Sforza

a cura di Pasquino Crupi

Cartaceo
20,00

Traduzione du Cristoforo Landino. Introduzione e Note di Anna Caroleo. Le “ottime lettere”, alle quali fa riferimento Paolo Giovio, sono i Commentarii rerum gestarum Francisci Sfortiæ, iniziati da Giovanni Simonetta nel 1470 e completati

Traduzione du Cristoforo Landino. Introduzione e Note di Anna Caroleo. Le “ottime lettere”, alle quali fa riferimento Paolo Giovio, sono i Commentarii rerum gestarum Francisci Sfortiæ, iniziati da Giovanni Simonetta nel 1470 e completati nel 1479. l’opera comprende il periodo, che va dal 1420 al 1466, l’anno della morte di Francesco Sforza, esaltato con intelligente misura.
Livio è il modello di Giovanni Simonetta sicché la storia di Milano e la vita di Francesco Sforza, dall’ottavo al ventunesimo secolo capitolo dei Commentarii, vengono raccontati annalisticamente, anno dopo anno.
Giovanni Simonetta è tutto nell’epoca nuova. Considera la storia come determinata dagli uomini. Vittorie e sconfitte sono piegate con la virtù degli uomini. Il trascendente non è scacciato del tutto, ma la sua presenza negli avvenimenti è ridotta a pallida ombra. E questo fa la modernità storiografica, di stampo umanistico, dei suoi Commentarii, resistenti a tutt”oggi.

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