La Pubblica Amministrazione del futuro
Persone, comportamenti e intelligenza artificiale senza nuove norme
Cartaceo
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Il libro propone una tesi radicale ma pragmatica: per riformare la Pubblica Amministrazione italiana non servono nuove leggi, ma l’applicazione intelligente di quelle già esistenti attraverso un cambiamento dei comportamenti. Gli autori, abbandonando il
Il libro propone una tesi radicale ma pragmatica: per riformare la Pubblica Amministrazione italiana non servono nuove leggi, ma l’applicazione intelligente di quelle già esistenti attraverso un cambiamento dei comportamenti. Gli autori, abbandonando il consueto approccio giuridico-formalistico, propongono una “mappa logica” per il cambiamento con un linguaggio semplice e diretto. Con un linguaggio fluido, discorsivo e privo di formalismi accademici, viene offerta al lettore una riflessione attiva sul valore tangibile del bene comune. Una guida stimolante e orientata al futuro che parla a chi nella PA lavora ogni giorno, ai giovani che vi cercano una strada professionale, ai cittadini- clienti e ai futuri pensionati, ai quali offre prospettive inedite di partecipazione. Un libro indispensabile per riscoprire il senso di comunità e trasformare il rapporto tra Stato e cittadino in un’opportunità di crescita condivisa.
Indice
Introduzione
«Burocrati non si nasce, si diventa»
Parte prima
Premessa parte prima
1. I fattori abilitanti
1. Che cosa si intende per fattore abilitante
2. Il passaggio dalla contabilità finanziaria a quella economico patrimoniale che sdogana la contabilità dei costi e la contabilità analitica
3. I sistemi di misurazione multidimensionali per la contabilità direzionale
4. Come contabilizzare il valore pubblico
5. La misurazione del capitale intellettuale
6. I sistemi di qualità
7. Rilevazione del benessere organizzativo
8. Migrare dall’amministrazione del personale alla gestione e sviluppo delle risorse umane
9. La reale gestione dello smart working
10. Attivare una funzione di operational auditing per mettere a punto il sistema dei controlli
11. La conclusione
2. Le leve di cambiamento sul fronte interno dei dipendenti
1. Le leve di cambiamento sul fronte interno dei dipendenti
2. La demografia del pubblico impiego e la categoria dei riservisti
3. Lo scouting dei talenti
4. Prendere atto che la PA è di fatto un’azienda di know-how
5. Va recuperata l’etica del civil servant
6. Incentivare la creatività individuale e collettiva attraverso mentalità e strumenti
7. La conclusione
3. Le leve di cambiamento sul fronte esterno dei cittadini
1. Il cittadino: da suddito a co-attore del cambiamento
2. La stakeholder engagement per meglio censire i soggetti in campo oltre i cittadini
2.1 Le autorità, le agenzie pubbliche e gli organismi indipendenti di valutazione
2.2 Le associazioni a tutela dei consumatori
2.3 I sindacati: un possibile soggetto da coinvolgere
2.4 Il coinvolgimento dei media per monitorare la qualità dei servizi
3. Gli strumenti di coinvolgimento
4. La conclusione
4. Un’agenda aperta per gestire il cambiamento
1. L’agenda aperta come strumento gestionale di cambiamento
2. La caccia alle soft skill per favorire il cambiamento della mentalità operativa
3. Investire in marketing
4. Adottare gli strumenti di comunicazione per lo stakeholder engagement
5. Rivisitare il concetto di trasparenza
6. Monitorare costantemente i valori etici e il benessere organizzativo
7. L’utilizzo dell’intelligenza artificiale
8. La conclusione
Parte seconda
Premessa parte seconda
5. Chi guida il cambiamento: il dirigente pubblico come agente di trasformazione
1. Il dirigente al centro del sistema: tra norma e comportamento
2. Il lungo addio al modello burocratico-gerarchico
3. Le competenze del nuovo dirigente: leadership, visione, empatia
4. La leadership come stile: lezioni dai modelli internazionali e dall’esperienza italiana
5. Il capo del personale: una figura strategica troppo spesso assente
6. La valutazione dei dirigenti: il nodo irrisolto
7. La legge Zangrillo su carriera e merito
8. Il dirigente nell’era dell’intelligenza artificiale
9. La conclusione
6. Imparare per cambiare: la formazione come leva strategica
1. La formazione che non forma: il problema dell’adempimento
2. Il Ccnl come strumento di formazione: non solo norme, ma cultura
3. Le «elevate professionalità»: valorizzare chi già sa
4. Il mentoring intergenerazionale: la trasmissione del sapere tacito
5. La trasmissione valoriale: come si diventa civil servant
6. La leadership factory: costruire i leader di domani
7. L’alfabetismo dell’IA: la sfida culturale del prossimo decennio
8. Oltre il concorso: il merito come pratica quotidiana
9. La conclusione
7. L’intelligenza artificiale e la PA del futuro: opportunità, rischi e responsabilità
1. Il momento della scelta
2. Cosa l’IA fa già nella PA: al di là del dibattito teorico
3. Le opportunità concrete: cosa l’IA può dare alla PA
4. I rischi reali: bias, opacità, accountability 1
5. Leader o burocrati? La PA alla prova dell’IA
6. Governance dell’IA: chi controlla l’algoritmo?
7. La PA come produttore di IA, non solo consumatore
8. Il fattore umano: cosa l’IA non farà mai
9. La conclusione
8. Una PA che invecchia e si rinnova: demografia, ricambio generazionale e futuro del lavoro pubblico
1. Il conto demografico: i numeri che non possiamo ignorare
2. L’età media della PA italiana: fotografia di un’anomalia
3. L’age management: gestire la diversità generazionale come risorsa
4. Chi sono i giovani che entrano nella PA: la generazione Z al lavoro pubblico
5. Attrarre i talenti: il concorso non basta
6. Trattenere i talenti: il problema del contratto psicologico
7. Il knowledge management: non perdere quello che sappiamo
8. Il ricambio come opportunità: riscrivere le culture organizzative
9. La conclusione
Conclusioni
Burocrati non si nasce, si diventa






