Giulio Meotti

Israele. L’ultimo stato europeo

Con la «lettera a un amico» di Boulem Sansal

Cartaceo
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Perché un piccolo paese assediato nelle sedi internazionali e sui campi di battaglia è tra i più felici del mondo? Il segreto di Israele risiede in un modello culturale opposto a quello oggi in

Perché un piccolo paese assediato nelle sedi internazionali e sui campi di battaglia è tra i più felici del mondo? Il segreto di Israele risiede in un modello culturale opposto a quello oggi in voga in un Occidente dominato dal relativismo, dal pacifismo e dal politicamente corretto. A 70 anni dalla nascita, Israele è una delle più antiche democrazie al mondo che ha eccelso in tutti i campi dello scibile umano e uno dei più straordinari successi della società aperta. Mentre raccoglieva i Premi Nobel, compiva scoperte scientifiche, riempiva le sale da concerto e stampava il più alto numero di libri pro capite, Israele si difendeva con le unghie e con i denti. È la grande storia della “villa nella giungla”. L’Occidente è quello che è grazie alle sue radici bibliche e illuministiche. Se l’elemento ebraico di quelle radici è rovesciato e Israele è perso, allora anche l’Occidente è perso. Per questo come va per la stato ebraico, andrà per tutti noi. Israele è la frontiera felice della civiltà occidentale.

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