Giancristiano Desiderio

Hegel in redazione

Istruzioni per l'uso (e l'abuso) della filosofia

Cartaceo
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La filosofia è nata in piazza (l’agorà) per poi essere rinchiusa in un’aula accademica. Oggi la filosofia è soprattutto sulle pagine dei giornali che discutono della scienza e dei suoi limiti, del potere e

La filosofia è nata in piazza (l’agorà) per poi essere rinchiusa in un’aula accademica. Oggi la filosofia è soprattutto sulle pagine dei giornali che discutono della scienza e dei suoi limiti, del potere e delle sue forme, anche di Dio e se è morto o gode di buona salute. Esiste una “filosofia del quotidiano”, nel duplice senso di pensiero per ogni giorno e di un pensiero dei giornali. La filosofia è diventata un buon argomento per i quotidiani. Un fenomeno che Hegel aveva anticipato quando la definì “il proprio tempo appreso nel pensiero”. Hegel non parlava per sentito dire ma in quanto filosofo e giornalista: per due anni lavorò come caporedattore in un quotidiano. Naturalmente, d’opinione.
Hegel in redazione mette insieme i due registri, quello della filosofia e quello del giornalismo nella convinzione che si possa parlare di Socrate, Platone e Aristotele o di Kant, Popper e Heidegger come in una conversazione tra amici.