Evasori, Detassati e Tartassati
Il destino dell'imposta personale e progressiva
Cartaceo
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Il libro muove dalle riflessioni sul divario tra “evasori” e “tartassati” emerso già all’indomani della riforma tributaria degli anni Settanta. A cinquant’anni di distanza, tale frattura si è ampliata con l’affermarsi di un’ulteriore categoria
Il libro muove dalle riflessioni sul divario tra “evasori” e “tartassati” emerso già all’indomani della riforma tributaria degli anni Settanta. A cinquant’anni di distanza, tale frattura si è ampliata con l’affermarsi di un’ulteriore categoria di contribuenti, i “detassati”, beneficiari di regimi fiscali di favore. L’estensione di trattamenti differenziati – soprattutto nel caso dell’Irpef – ha compromesso i principi di equità orizzontale e verticale, ha ridotto l’effettiva progressività del sistema e ha pregiudicato la capacità di finanziamento di beni e servizi pubblici essenziali. Ne consegue la crisi del rapporto tra tassazione e spesa pubblica, cioè del contratto fiscale che nel libro è inteso come fondamento democratico e universalistico della finanza pubblica.
Indice
Ringraziamenti
Introduzione
Capitolo 1. Da dove si viene
1. La riforma tributaria degli anni Settanta
2. La deludente realizzazione dell’Irpef
3. Le ulteriori criticità della riforma
4. Considerazioni di sintesi
Capitolo 2. Dove siamo
1. I tartassati: il vicolo cieco
2. Gli evasori: intanto non si paga
2.1 Cenni storici su un’abitudine consolidata
2.2 Numeri e conseguenze dell’evasione
2.3 Una scarsa efficacia degli strumenti di contrasto?
2.4 La lunga storia dei condoni in breve
3. I detassati: come uscire dalla progressività felici e contenti
3.1 I redditi da capitale e i redditi diversi
3.2 I redditi fondiari
3.3 I redditi di lavoro autonomo e di impresa individuale
3.4 I redditi da lavoro dipendente
3.5 Il concordato preventivo biennale
3.6 Alcune osservazioni di sintesi
4. Capacità contributiva, progressività e spesa pubblica
4.1 Una relazione necessaria
4.2 Genesi di un distacco
4.3 Verso un equilibrio possibile
Capitolo 3. Dove si potrebbe (e dovrebbe) andare.
Parte I – L’insostenibile leggerezza dell’Irpef
1. Intervenire su un paradigma economico obsoleto
2. Alla ricerca di un paradigma alternativo
2.1 Il contratto fiscale
2.2 Finanza pubblica, coazione e beneficio
3. Rimuovere i modelli di dual income tax
3.1 La debolezza del criterio di equità orizzontale
3.2 La logica del minimo esente
3.3 L’incerto ruolo della progressività nei sistemi duali
3.4 Gli effetti non desiderabili della dual income tax
4. Ristabilire una base imponibile onnicomprensiva
4.1 I redditi da attività finanziarie: vincoli esterni o volontà politiche?
4.2 I redditi fondiari: eccezioni alla progressività senza fondamento
4.3 I redditi da lavoro autonomo e di impresa: c’è lavoro e lavoro
4.4 L’unità impositiva: è davvero un problema?
4.5 La revisione delle rendite catastali: un divieto non scritto
4.6 Le agevolazioni fiscali: la galassia dei micro-aggiustamenti
5. Reinterpretare la progressività
5.1 Progressività e onnicomprensività
5.2 Le possibili forme della progressività: un falso problema?
5.3 Le contraddizioni della progressività nell’attuale Irpef
Capitolo 4. Dove si potrebbe (e dovrebbe) andare.
Parte II – L’Irpef, gli altri tributi e il welfare state
1. Irpef e imposte su base patrimoniale
1.1 Sul principio di alternatività tra imposte patrimoniali e imposte sul reddito
1.2 Le complessità di un’imposta patrimoniale di carattere generale
1.3 Imposte patrimoniali e rendimenti del capitale
1.4 Il falso mito delle imposte patrimoniali personali e progressive
1.5 L’esigenza di un coordinamento
2. Irpef e Iva
3. Irpef e finanza territoriale
4. Irpef, trasferimenti monetari e accesso alle prestazioni sociali
4.1 Gli incapienti: un problema reale?
4.2 L’assegno unico per i figli e le detrazioni per figli a carico: un disegno irrazionale
4.3 Irpef e prestazioni di welfare: la progressività come garanzia della gratuità di accesso e il labirinto dell’ISEE
Capitolo 5. Dove si sta andando
1. I princìpi generali della legge delega per la riforma fiscale: poco di nuovo
2. La revisione dell’Irpef: perseverare è diabolico
2.1 Princìpi e criteri direttivi
2.2 Alcune disposizioni in materia di redditi agrari e da fabbricati
2.3 Minimi interventi sui redditi da attività finanziarie
2.4 I redditi di impresa delle persone fisiche
2.5 Lavoro autonomo e lavoro dipendente
2.6 Una buona direzione?
3. La revisione dell’Iva: un’imposta indebolita
3.1 Princìpi generali e adeguamento alla normativa europea
3.2 Finalità distributive e ambientali: i limiti dell’Iva come strumento di politica economica
4. Cenni sulle ipotesi di revisione degli altri tributi
4.1 La revisione dell’Ires: molti dettagli, poca struttura
4.2 L’epilogo inevitabile dell’Irap
4.3 Le accise: criticità e prospettive
5. La legge di bilancio per il 2026
5.1 Su ciò che rimane dell’Irpef
5.2 Sulle altre parti del mosaico
Conclusioni
Bibliografia





