Armando Savignano

Don Chisciotte

Illusione e realtà

a cura di

9,50 10,00

Il capolavoro di Cervantes – affermò Ortega y Gasset – pur essendo pieno di allusioni simboliche al senso universale della vita, tuttavia è quello che presenta meno indizi per la sua interpretazione. Perciò non

Il capolavoro di Cervantes – affermò Ortega y Gasset – pur essendo pieno di allusioni simboliche al senso universale della vita, tuttavia è quello che presenta meno indizi per la sua interpretazione. Perciò non

Il capolavoro di Cervantes – affermò Ortega y Gasset – pur essendo pieno di allusioni simboliche al senso universale della vita, tuttavia è quello che presenta meno indizi per la sua interpretazione. Perciò non si sono esaurite le prospettive ermeneutiche alfine di penetrare il senso profondo di questa opera immortale. In occasione del quarto centenario è quanto mai significativo esaminare la rilettura operata in Spagna nel XX secolo, con speciale riguardo alle prospettive di: M.De Unamuno, che situa Don Chisciotte tra idealismo etico e tragedia; Ortega Y Gasset, che ne fa l’archetipo della volontà di avventura; R. de Maeztu, che ne individua la figura del disincanto spagnolo; A. Castro,che ricostruisce il pensiero e la visione del mondo di Cervantes; S. de Madariaga, che propone una lettura psicologica e politica; M.Zambrano ,che pone in luce l’ambiguità di Cervantes e l’enigma chisciottesco. Il filo conduttore del presente libro può tuttavia essere sintetizzato nella celebre affermazione di Don Chisciotte: “La libertà,Sancio,è uno dei doni più preziosi che i cieli abbiano concesso agli uomini”. X

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