Luca Micheletta

Diplomazia e democrazia

Il contributo dell'Italia alla transizione dell'Albania verso la libertà

Cartaceo
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La fine della Guerra fredda e del comunismo in Europa ha avviato un’impressionante e talvolta drammatica stagione di revisionismo politico-territoriale nel vecchio continente, che si è accompagnata alla conquista della libertà e della democrazia

La fine della Guerra fredda e del comunismo in Europa ha avviato un’impressionante e talvolta drammatica stagione di revisionismo politico-territoriale nel vecchio continente, che si è accompagnata alla conquista della libertà e della democrazia per milioni di esseri umani. Con la caduta del regime comunista, anche paesi vicini all’Italia, come l’Albania e la Jugoslavia, hanno intrapreso il cammino verso la democrazia, un percorso che è stato più accidentato rispetto a quello di molti altri paesi dell’ex blocco socialista. La Jugoslavia si è dissolta a seguito di una cruenta guerra. L’Albania, invece, ha vissuto una fase storica meno dolorosa, ma molto problematica, nella quale l’Italia ha giocato un ruolo importante per il consolidamento delle istituzioni liberali e democratiche. Questo studio ricostruisce le relazioni tra Italia e Albania a cavallo dello spartiacque della storia europea rappresentato dal crollo del muro di Berlino, lungo il ventennio che va dalla fine degli anni Settanta alla fine degli anni Novanta del Novecento, analizzando gli atteggiamenti dei governi, dell’opinione pubblica e delle forze politiche italiane verso gli esodi, le violente lotte intestine, gli scandali e le polemiche che hanno caratterizzato la sofferta transizione dell’Albania verso la libertà e la democrazia.