Clifford Geertz e Albert Hirschman: rammendare il mondo
(Edizione ampliata)
Cartaceo
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Molti ragionamenti di scienze sociali sono troppo astratti e troppo legati ad una disciplina specifica per illuminare davvero il mondo in cui viviamo. Tuttavia, è possibile mostrare (in via esemplificativa, e con l’ausilio di
Molti ragionamenti di scienze sociali sono troppo astratti e troppo legati ad una disciplina specifica per illuminare davvero il mondo in cui viviamo. Tuttavia, è possibile mostrare (in via esemplificativa, e con l’ausilio di un grande antropologo, Clifford Geertz) come alcune di quelle analisi possano essere innestate su una visione concreta che corrisponde effettivamente alla nostra quotidianità: quella di un mondo ad un tempo sempre più collegato, ma anche sempre più frammentato e differenziato. Da qui scaturisce allora una esplorazione di policy sul come intervenire su alcuni aspetti (positivi e negativi) del nostro tempo per riuscire a padroneggiare le tensioni che lo agitano, e sul come utilizzare a tal fine le caratteristiche più convincenti della cultura italiana (ed italica world-wide), anche per venire a capo della tragica invasione di esuli che ha investito l’Europa a partire dal Mezzogiorno e dalla Grecia; e per imprimere, nello stesso tempo, nuovo impulso alla costruzione europea.
Indice
Dieci anni dopo: “Una nuova introduzione”
1. Alla ricerca d’una prospettiva
Alla ricerca di una nuova prospettiva
Perché Clifford Geertz
2. Conoscenza, crisi, globalità
Rullani e l’economia della conoscenza
Crisi finanziaria
Entropie e sclerosi
Le economie dell’Occidente e Mondo globale
«Un mondo in frammenti»
La proposta interpretativa di Cliff
Una prima valutazione
«Che cos’è una cultura, se non c’è consenso?»
3. Rammendare il mondo
A livello planetario
Frammentazione e italicità
L’Europa
Conclusioni
Bibliografia






