Olindo Malagodi

Calabria desolata

Prefazione di Vittorio Cappelli

Cartaceo
7,51 7,90

Questo straordinario reportage descrive e commenta con acuta attenzione le drammatiche conseguenze del terremoto che colpì la calabria l’8 settembre del 1905. Nel dare conto ai lettori del quotidiano «la tribuna» della tragedia che

Questo straordinario reportage descrive e commenta con acuta attenzione le drammatiche conseguenze del terremoto che colpì la calabria l’8 settembre del 1905. Nel dare conto ai lettori del quotidiano «la tribuna» della tragedia che colpì uomini e cose – 557 furono i morti, 2.600 i feriti e più di 8.000 le case distrutte o gravemente danneggiate – l’autore compone un affresco vivissimo dell’ambiente naturale, della mentalità, delle condizioni economiche e sociali della calabria e dei calabresi, all’alba del novecento. Al mito di una regione descritta, di volta in volta, come un paradiso terrestre o come un luogo infernale, malagodi oppone uno sguardo indagatore, capace di rappresentare un territorio molteplice, con ragionamenti oculati e sapienti. la denuncia delle disuguaglianze, della corruzione e degli egoismi si accompagna alla descrizione delle novità che si affacciano con l’emigrazione nelle americhe e col ritorno in patria degli americani. Il tutto è orientato dal liberale invito a reagire, per una rinascita affidata non soltanto agli aiuti esterni, ma anche alle risorse endogene della calabria.