AA.VV.

L’Ottocento nelle Arti

Ricerche e dialoghi sulla conservazione

a cura di Anna Lucchini e Valentina Parodi

Cartaceo
17,10 18,00

La prima edizione del convegno “L’Ottocento nelle Arti: ricerche a dialoghi sulla conservazione” tenutasi il 26 gennaio 2024 presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, rappresenta un primo importante appuntamento per esperti del settore,

La prima edizione del convegno “L’Ottocento nelle Arti: ricerche a dialoghi sulla conservazione” tenutasi il 26 gennaio 2024 presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, rappresenta un primo importante appuntamento per esperti del settore, restauratori professionisti, diagnosti, conservation scientists, storici dell’arte, docenti e allievi delle scuole di restauro. L’iniziativa ha voluto porsi fin da subito come un momento di condivisione e di confronto circa studi scientifici, ricerche storico-artistiche e approcci metodologici a interventi di restauro che avessero come focus la produzione artistica ottocentesca di dipinti mobili. A fare da cornice al convegno è il contesto dell’Accademia di Belle Arti di Brera, promotrice delle ottocentesche esposizioni annuali, le manifestazioni più importanti di arte contemporanea in Italia dell’epoca, e che proprio nell’Ottocento ha visto la presenza di noti Maestri che delle loro opere pittoriche e delle sperimentazioni tecniche hanno arricchito il Patrimonio storico dell’Accademia di Brera. L’eterogeneità delle diverse figure professionali che hanno preso parte al convegno, sia in qualità di membri del comitato scientifico, sia come relatori sia come uditori, ha confermato l’importanza della cooperazione e del lavoro d’equipe nel panorama della conservazione del Patrimonio Culturale, punto focale dove confluiscono gli interventi di diversi esperti del settore, ognuno con la propria formazione e con il proprio bagaglio di conoscenze. Per la Scuola di Restauro dell’Accademia di Brera, che orgogliosamente ho l’onore di dirigere dal 2014, anno in cui arrivarono gli accreditamenti ministeriali all’istituzione dei percorsi formativi di studio PFP1, PFP2, PFP5, dare il via a questa iniziativa, che proseguirà negli anni a venire con ulteriori edizioni dedicate ad altre tipologie di materiali, rappresenta il raggiungimento di un livello di maturità tale da poter dire di essere una realtà formativa completa. C’è sicuramente ancora molto da lavorare, tanti sono i progetti da avviare, tante le iniziative da perfezionare. Tuttavia, ad oggi la scuola di restauro ha saputo costruire attorno a sé una fitta e preziosa rete di relazioni, collaborazioni e iniziative in grado di coinvolgere sia gli allievi e i docenti che quotidianamente animano la scuola sia professionisti esterni, configurandosi non come una realtà didattica statica ma come polo di diffusione di iniziative formative e centro propulsore di nuove conoscenze e studi applicati alla conservazione del nostro Patrimonio. Gaetano Fanelli Preside del Dipartimento di Progettazione e Arti Applicate Direttore Scuola di Restauro Camillo Boito Accademia di Belle Arti di Brera – Milano