Linguaggi e conflitti nella storia
Per Francesco Benigno
a cura di Salvatore Bottari, Francesca Fausta Gallo, Vincenzo Lavenia, Lina Scalisi
Cartaceo
€23,75 €25,00
Il volume raccoglie i saggi che colleghi e amici hanno dedicato a un grande studioso, valorizzando i vasti campi di interesse che ha coltivato. I lavori di Francesco Benigno si sono estesi, infatti, ai
Il volume raccoglie i saggi che colleghi e amici hanno dedicato a un grande studioso, valorizzando i vasti campi di interesse che ha coltivato. I lavori di Francesco Benigno si sono estesi, infatti, ai linguaggi del potere, alle forme della violenza e alla costruzione delle identità collettive nell’Europa moderna, in particolare in Sicilia, nel Mezzogiorno e nell’Impero spagnolo. Benigno, inoltre, ha dedicato diverse riflessioni alla storia e alla storiografia sulle rivolte e le rivoluzioni, indagandone le dinamiche e le rappresentazioni. Una parte non minore della sua ricerca, infine, si è rivolta alla critica dei lessici e dei concetti della storiografia, nonché alla costruzione sociale del crimine organizzato e alle genealogie del “terrore”. Il volume che ne è scaturito, diviso in quattro sezioni tematiche, è un omaggio a un acuto interprete del passato, ma anche una riflessione corale su alcuni snodi di pregnante attualità.
Indice
Premessa
Parte I. Conflitti e rivoluzioni
Ernest Belenguer
Evolución de la nueva inquisición del rey Fernando en todos sus territorios patrimoniales
José Ignacio Fortea Pérez
Representación y consentimiento en Castilla bajo los Austrias
José Martínez Millán
El desengaño político del concepto de “Monarquía Católica”
Manuel Rivero Rodríguez
“Motus Neapolitanus”: Saavedra Fajardo y la conjura del Duque de Osuna en Nápoles
Gianfranco Tore
“Validos y hechuras de validos”. La conflittualità tra clientele nella Sardegna degli Austrias (1600-1650)
Franco Angiolini
Principe, nobili e potere nella Toscana moderna: alcune considerazioni
Parte II. Cultura e pratiche politiche
Irene Fosi
Cristoforo Madruzzo: un personaggio di confine fra l’Impero e Roma
Marco Bellabarba
Mediazione e lealtà: i rettori di Belluno tra Cinque e Seicento (prime indagini)
Maria Antonietta Visceglia
L’ambasciatrice: una figura politica dell’età barocca
Gabriele Pedullà
Principi imbecilli e cortigiani zuccherosi. Il posto di Baldassarre Castiglione nel pensiero politico del Rinascimento
Aurelio Musi
Il saper vivere come vera sapienza: attualità di Baltasar Gracián
Vincenzo Lavenia
Favoriti e diavoli. Una nota su Valeriano Castiglione e il Piemonte sabaudo del Seicento
Julio A. Pardos
De la galería de espejos de Coppet (El historiador y el filósofo, II)
Marco Meriggi
L’ombra della Carboneria. Letteratura e memoria agli esordi dell’Italia liberale
Parte III. Il Mezzogiorno, l’Europa
Sandro Carocci
Microsignoria: ovvero del valore euristico del Mezzogiorno medievale
Simona Laudani
Aloisia Luna Moncada, «ch’aveva senno da governare i Reami»
Anna Maria Rao
Un racconto di violenza popolare. Napoli 2 luglio 1799
Roberto Martucci
«Non sogno Libertà»! Divagazioni sul Nonimestre costituzionale di Napoli (1820-1821)
Antonino De Francesco
L’ultima antiquaria. Giuseppe Alessi e la sua “Storia critica di Sicilia” (1834-1843)
Carmine Pinto
«Un’eccelsa sventura che si ritira». Cronaca di una rivoluzione disciplinata nel 1860
Salvatore Bottari
La Sicilia come laboratorio storiografico: l’isola nell’opera di Francesco Benigno
Parte IV. Storiografia e lessici della storia
Marcello Verga
Storici al tempo di ieri. L’“uso” della storia per la pace tra i popoli e la presenza degli storici negli organi della Società delle Nazioni (1919-1940)
Luca Scuccimarra
Tempo di rivoluzione. Hannah Arendt e i dilemmi della temporalità rivoluzionaria
Fernanda Alfieri
“La storia al tempo dell’io”. Spunti per un’indagine
E. Igor Mineo
Fra cultura popolare e populismo. Il disagio dicotomico
Lisa Roscioni
Art Brut prima dell’Art Brut. Musei della follia tra costruzione dell’alterità e difesa della scienza: prospettive di ricerca
Pierluigi Valsecchi
“Iuxta propria principia”. Studi africani e fine della presunzione
Andrea Graziosi
Vedere il XX secolo attraverso il prisma ucraino






