Tonino Palmese

Le parole sono stanche

Aspetti educativi della narrazione

Cartaceo
9,50 10,00

Le parole sono stanche e noi siamo stanchi di parole. L’uso, l’abuso e l’usura delle parole vanificano il linguaggio e ci impediscono perciò di comunicare, dialogare, ma soprattutto di poterci incontrare per costruire relazioni

Le parole sono stanche e noi siamo stanchi di parole. L’uso, l’abuso e l’usura delle parole vanificano il linguaggio e ci impediscono perciò di comunicare, dialogare, ma soprattutto di poterci incontrare per costruire relazioni vere e durature. La scelta di presentare la narrazione come strumento di comunicazione nasce dalla consapevolezza che tale genere letterario è capace di educare, nel senso che determina tra chi narra e chi ascolta la possibilità reale e concreta non solo di intendersi, ma soprattutto di rivedersi in certe storie e scegliere chi essere, cosa fare, ma soprattutto come cambiare. È importante perciò riconsegnare alle parole, attraverso la narrazione, la nostalgia dell’innocenza smarrita, il sogno di un cambiamento dentro e fuori di noi e infine la forza di costruire un progetto che ci consente di sperimentare che si è liberi e felici solo se lo siamo insieme agli altri.