Giuseppe Lissa

La gioia del plurale: il congedo dell’ontologia come premessa per la fine dell’unità del tempo

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Questo volume nasce dalla presa d’atto che la fine della filosofia come pensiero dell’essere, pensiero dell’unità dell’essere, e l’irruzione dell’infinito che dilata indefinitamente i confini del mondo finito, aprono la strada al riconoscimento della

Questo volume nasce dalla presa d’atto che la fine della filosofia come pensiero dell’essere, pensiero dell’unità dell’essere, e l’irruzione dell’infinito che dilata indefinitamente i confini del mondo finito, aprono la strada al riconoscimento della

Questo volume nasce dalla presa d’atto che la fine della filosofia come pensiero dell’essere, pensiero dell’unità dell’essere, e l’irruzione dell’infinito che dilata indefinitamente i confini del mondo finito, aprono la strada al riconoscimento della realtà del plurale. La cifra del pensiero moderno che, da questo punto di vista non è per niente tramontato, è nel riconoscimento della pluralità. Lo“scoppio” dell’essere prodottosi all’alba del moderno, separando l’esistente dall’essere, lo obbliga ad impegnarsi in uno sforzo di investigazione aperto in un mondo fatto di frammenti tutti da esplorare.
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