Jakarta
Fermento e collasso di una megalopoli equatoriale
Cartaceo
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Gli europei non sanno molto dell’Indonesia. Eppure, è il quarto Paese al mondo per popolazione e si estende per ben 5.000 chilometri, attraversato dall’Equatore. E sanno poco anche di Jakarta, la sua gigantesca e
Gli europei non sanno molto dell’Indonesia. Eppure, è il quarto Paese al mondo per popolazione e si estende per ben 5.000 chilometri, attraversato dall’Equatore. E sanno poco anche di Jakarta, la sua gigantesca e rutilante capitale, che, con la sua stessa esistenza, solleva domande cruciali. Prima fra tutte: come può una metropoli da oltre 30 milioni di abitanti perennemente sull’orlo del collasso – fisico (sta letteralmente affondando), ecologico, infrastrutturale, sociale – al tempo stesso continuare a essere un inarrestabile epicentro di vitalità e ingegno umano? Da questo paradosso, nasce il libro, un’immersione profonda nelle contraddizioni di Jakarta. Dalle infinity pool, il nuovo status symbol sui tetti dei mille grattacieli, al tessuto connettivo di vicoli, mercati e comunità, là dove la vita si manifesta nella sua forma più densa. Dalle enclavi fortificate dell’élite alla resilienza dei quartieri più brulicanti e poveri. Questi scritti compongono un’anatomia sociale della grande megalopoli che sta sprofondando, collassando su sé stessa a causa della subsidenza. Non a caso il governo indonesiano ha avviato la contestatissima costruzione di una nuova capitale, una super smart city nella foresta del Borneo. Jakarta è una delle più complesse megalopoli del pianeta e uno specchio del nostro tempo: un laboratorio a cielo aperto dove il destino di molte città globali si manifesta prima, ora, con disturbante potenza. Alla scoperta della futura ex capitale dell’Indonesia.
Indice
Premessa
1. Anatomia della città duale: fenomenologia dell’esclusione a Jakarta
2. Sprofondare. Crisi ecologica e giustizia sociale a Jakarta
3. Il motore a due tempi
4. Architetture della rimozione
5. Cinque piedi
6. La bolla dorata
7. Un welfare nascosto
8. Geometrie della necessità
9. Camminare, fermarsi, guardare
Poscritto
Bibliografia
Ringraziamenti






