Antonio Iannaccone

God morning

La comunicazione secondo Gesù

Prefazione di P. Francesco Occhetta, SJ

Cartaceo
12,35 13,00

Altro che Gesù Cristo perfetto comunicatore. In apparenza, il povero Yeshùa era un disastro: parlava molto meno del dovuto, non era sincero al punto tale da “autoproclamarsi” re dei giudei (sarà Barabba a beneficiarne)

Altro che Gesù Cristo perfetto comunicatore. In apparenza, il povero Yeshùa era un disastro: parlava molto meno del dovuto, non era sincero al punto tale da “autoproclamarsi” re dei giudei (sarà Barabba a beneficiarne) e usciva spesso “fuori traccia” coi propri racconti infarciti di comparazioni, allegorie, similitudini. Ma questo non deve sorprenderci, in quanto la perfezione di Dio si manifesta nelle imperfezioni che per amore nostro egli assume: dalla debolezza della povertà alla finitudine del patire, dalla lacerazione del morire all’oscurità del domani, passando attraverso quella costante misrepresentation giustificata nell’evento catartico della croce (tutto è compiuto, Gv 19,30). Un sacrificio mediante il quale Cristo si china verso l’uomo, immedesimandosi in lui e nelle sue sofferenze per far sì che comprenda – passo dopo passo – ciò che sta accadendo. E proprio tale chinarsi costituisce il leitmotiv della vita terrena di Gesù, del suo stile relazionale e del suo comunicare, trattato in questo libro.

Indice

Prefazione
Perché ogni giorno sia un God morning di P. Francesco Occhetta, SJ
Prologo
Il God morning si vede dal mattino
1. Gesù salva
2. Gesù ascolta
3. Gesù fa
4. Gesù ama
Epilogo
Comunicare o comuni-care?
Note
Riferimenti bibliografici

Eventi

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