John Henry Mackay

John Henry Mackay (1864-1933), nato in Scozia, da padre scozzese e madre tedesca, a diciannove mesi rimase orfano di padre e fu portato dalla madre nella natia Germania. L’agiata condizione economica della genitrice gli assicurò una rendita e poi una cospicua eredità, che gli permise di vivere senza preoccupazioni e dedicarsi alla letteratura, alla poesia e alla lotta politica. I suoi scritti sono caratterizzati da un forte impegno sociale, a favore e in difesa del movimento omosessuale, che a fine Ottocento cercava, in Italia e in Europa, di organizzarsi e rivendicare il diritto di esistere come legittima forma di orientamento sessuale. Poco più che ventenne Mackay aveva aderito alle idee dell’anarchismo, a quella corrente definita individualismo anarchico, e aveva scoperto per caso l’opera di Max Stirner, L’Unico e la sua proprietà, la cui lettura lo impressionò moltissimo. Mackay vide in Stirner e nella sua opera la migliore espressione teorica e sistematica della visione del mondo e delle relazioni umane tipiche dell’anarchismo individualista.

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