Buone ragioni per dire "scemo chi non legge" ()

di Antonio Pascale, del 28 dicembre 2015

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Imperfezioni umane

Cervello e dissonanze evolutive: malattie e salute tra biologia e cultura

Da Ilfoglio.it

Luca Pani e Gilberto Corbellini, "Imperfezioni umane. Cervello e dissonanze evolutive: malattie e salute tra biologia e cultura"
Rubbettino 2015, 230 pp., 19 euro
Vi siete mai chiesti: chi siamo? Immagino di sì, è una domanda legittima anche se parecchio inflazionata. Per meglio rispondere - ed evitare quelle fastidiose questioni ontologiche - vi propongo di cambiare la domanda: come siamo arrivati fin qui? Un libro indaga e propone alcune risposte. Imperfezioni umane, Luca Pani e Gilberto Corbellini (Rubbettino). Lo strumento di indagine è la biologia evolutiva. L'ipotesi di lavoro è questa: ci siamo formati - e per un milione e mezzo di anni - in un ambiente completamente diverso dal nostro. Avevamo altri obiettivi - cacciare, mangiare - e diverse contingenze - ci relazionavamo con poche persone e soprattutto quell'ambiente era, è stato, stabile. Poi, dopo la recente scoperta dell'agricoltura, le cose cambiano - l'ambiente, il surplus di produzioni, le relazioni umane. Tuttavia i nostri neuroni rimangono gli stessi - e sebbene il cervello sia dotato di plasticità - ora devono controllare e relazionarsi con più cose. Da qui le dissonanze, le imperfezioni. Alcuni caratteri che in passato offrivano vantaggio selettivo ora possono portare svantaggi. Vengono così, e sotto questa prospettiva esaminati (declinati) i problemi che derivano dall'adozione di nuovi stili di vita (cosa e come e quando dovremmo mangiare?), perché ci ammaliamo (cos'è lo stress e cosa sono i disturbi comportamentali?). Il libro, tuttavia, è anche un affascinante riassunto - storico, antropologico - di come siamo arrivati fin qui, cosa siamo riusciti a migliorare e quali sono i costi che le nostre fragilità umane - troppo umane - ci costringono ad affrontare.

di Antonio Pascale

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