Uccialì
Dalla Croce alla Mezzaluna. Un grande ammiraglio ottomano nel Mediterraneo del Cinquecento

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Collana: dritto/rovescio
2021, pp 150
Rubbettino Editore, Biografie e storie vere, Biografie, Personaggi storici, politici e militari, Storia, Storia medievale, Universita, Storia , Storia militare, Storia moderna
isbn: 9788849865080
Tag: Mediterraneo, cattura, schiavitù, corsa, rinnegamento, Impero ottomano, battaglia, Lepanto, ammiragliato
La figura di Uccialì il Tignoso – così chiamato perché colpito dalla tigna da giovane – dominò la scena mediterranea nel secolo XVI. La cattura durante l’attacco al natio borgo di Le Castella in Calabria, la “migrazione” forzata e l’avvio alla dura vita “del remo” precedettero la conversione alla fede musulmana e l’ascesa sociale per la notevole mobilità consentita in quel mondo “rovesciato” che era la Costantinopoli cinquecentesca. L’esercizio della pirateria gli consentì di intraprendere una prodigiosa carriera nel Maghreb e di partecipare a varie imprese (la conquista di Tripoli, il conflitto di Gerba, l’assedio di Malta) prima della battaglia di Lepanto al comando dell’ala sinistra dello schieramento ottomano. La nomina a grande ammiraglio da parte del sultano Selim II, la ricostruzione della flotta distrutta nell’epico scontro, la presa della Goletta e di Tunisi, caratterizzarono l’ultimo periodo della sua avventurosa esistenza, vissuta tra onori e ricchezze. Attraverso la disamina di fonti ancora inedite o poco note, reperite in archivi e biblioteche italiani e stranieri, il volume ricostruisce la figura di una delle personalità più carismatiche e influenti della sua epoca per le indubbie capacità nel campo militare, nella ricostruzione della flotta ottomana.

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