Per vie illegali. Fonti per lo studio dei fenomeni illeciti nel Mediterraneo dell’età moderna (secoli XVI-XVIII)

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Collana: Stato, esercito e controllo del territorio
2017, pp 176
Rubbettino Editore, Storia, Storia: argomenti specifici, Universita, Studi giuridici, Storia , Diritto penale, Storia del diritto italiano, Storia militare
isbn: 9788849851595
Tag: contrabbando di armi, traffico di disertori, infrazioni doganali, controlli portuali, traffici commerciali, navigazione di cabotaggio, naufragi, catture corsare, riscatti di schiavi, tribunali marittimi

Entro una cornice comparativa, e muovendosi tra XVI e XVIII secolo, il volume prova a raccogliere alcuni tra gli studi più recenti in tema di illecito marittimo nelle sue più varie espressioni. Lo spazio preso in considerazione è quello mediterraneo, dal Maghreb all’Adriatico, dalla Sicilia alla penisola iberica attraverso la Corsica; uno spazio all’interno del quale, a seconda delle circostanze e delle aree, si contrabbandano armi, polvere da sparo e altri beni strategici, si praticano finti naufragi, si realizzano imbrogli nella redenzione dei captivi in terra d’Africa, molto più semplicemente si prova a frodare le dogane e a non pagare i relativi diritti. Tutti questi aspetti – e non solo – sono trattati nelle pagine di questo libro, con la debita attenzione anche alla dimensione giuridica del problema, confrontandosi con recenti categorie storiografiche quali quelle di “frontiera” e di “commercio interculturale” nonché provando ad elaborare attraverso un approccio di indagine “dal basso” una sorta di sociologia delle pratiche illecite.