«Per il turismo calabrese oltre 400 milioni nei prossimi anni» (Corriere della Calabria)

di Redazione, del 03 settembre 2019

Ritorno al turismo

Un viaggio consapevole dentro il sistema Calabria

COSENZA Il turismo calabrese potrebbe beneficiare di oltre 400 milioni di euro nei prossimi anni. La notizia è contenuta in un post pubblicato da Raffaele Rio che anticipa qualche contenuto presente nel saggio “Ritorno al Turismo” (Rubbettino Editore, p.112, luglio 2019).
«In un mare di enunciazioni, buoni propositi e ricerca di risorse economiche mirate al turismo, – continua il post del presidente di Demoskopika – un orientamento sembra incontrovertibile: la politica di coesione continuerà a investire in tutte le regioni, in funzione della loro appartenenza alle tre categorie già note (regioni meno sviluppate, in transizione e più sviluppate). Le risorse comunitarie assegnate per i Fondi strutturali all’Italia dovrebbero passare a 43 miliardi nella programmazione 2021-2027, generando un’economia esterna principalmente per le regioni meno sviluppate. E se il buongiorno si vede dal mattino, la Calabria potrebbe incamerare circa 3,4 miliardi di finanziamenti comunitari per la nuova programmazione di cui oltre 400 milioni di euro direttamente per il settore turistico regionale a cui andranno aggiunte altre risorse trasversali (ambiente, occupazione, etc.) Come utilizzare questi fondi strutturali? Mai come adesso – conclude sulla sua pagina facebook, Raffaele Rio – risulta necessaria una “strategia consapevole” per evitare ingenti sprechi di denaro e, soprattutto, per centrare l’obiettivo della crescita. Nel saggio “Ritorno al Turismo” viene descritto un possibile percorso di sviluppo per il comparto turistico calabrese, aperto necessariamente al proficuo contributo degli imprenditori, delle associazioni datoriali, delle istituzioni e dei cittadini».
Un approccio che sembra condiviso anche dal sistema imprenditoriale. Non è un caso, infatti, che – secondo un’indagine realizzata dall’Istituto Demoskopika – sono quasi 30mila gli imprenditori calabresi che pongono lo sviluppo della filiera turistico culturale in vetta alle priorità della programmazione dei fondi comunitari.

In questo rinnovato quadro programmatico, sarà fondamentale che la Regione Calabria affronti la gestione del nuovo Programma operativo regionale 2021-2027 sfruttando appieno l’opportunità inserita nel nuovo quadro della politica di coesione di consentire una “maggiore elasticità” e flessibilità per rendere la programmazione maggiormente rispondente agli ambiti tematici ritenuti prioritari su cui rilanciare lo sviluppo economico e sociale del territorio. Opportunità che dovrà essere adeguatamente inserita anche nella programmazione del settore turistico regionale, al momento dell’aggiornamento annuale dell’attuale Piano triennale per lo sviluppo turistico e in sede di elaborazione del documento strategico relativo al periodo 2022-2024.