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Per Francesco Giovanni Paolo II fu un "conservatore"? (9colonne.it)

di Redazione, del 07 febbraio 2020

In occasione del centenario della nascita di Giovanni Paolo II che si celebra quest’anno due vaticanisti, Giacomo Galeazzi e Gian Franco Svidercoschi, amico personale del Papa polacco, coautore, insieme al Papa di “Dono e Mistero”, redattore dei libri del card. Stanislao Dziwisz, hanno dato alle stampe per Rubbettino un libro insolito su Karol Wojtyla, con la prefazione dello stesso Dziwisz, dal titolo “Chi ha paura di Giovanni Paolo II. Il Papa che ha cambiato la storia del mondo”. Un’accurata biografia che si interroga sul futuro dell’eredità di un papato rivoluzionario e che ora finisce per essere definito “conservatore” proprio dal successore finito nelle maglie di un involontario trabocchetto. “Non penso di mancare di rispetto a papa Francesco, se lo invito a dire qualche no ai tanti che vogliono intervistarlo – afferma Svidercoschi -. Per cominciare, no assolutamente a Eugenio Scalfari, il quale gli strappa due parole al telefono e poi inventa un colloquio ai limiti della blasfemia. Ma dire no anche a chi va ad intervistarlo e, con le sue domande, finisce per ‘ingabbiarlo’ nello scoop editoriale che aveva in testa. Com’è accaduto con il libro, uscito in questi giorni, nel quale Bergoglio è chiamato a dimostrare come non sia affatto in contrasto con Giovanni Paolo II, con il suo magistero. E infatti, sollecitato dall’intervistatore, lo fa così puntigliosamente che alla fine uno si chiede se non debbano pur esistere delle differenze tra un Papa arrivato dalla Polonia comunista (nel 1978) e un Papa arrivato dall’Argentina ex-peronista (nel 2013). Ma non sarebbe stato meglio che, per ricordare Wojtyla nel centenario della nascita, Francesco ne avesse parlato al popolo di Dio in una delle prossime udienze generali? Oltretutto, si sarebbe risparmiato quella battuta non certo felice, quando ha raccontato del tempo in cui, arcivescovo di Buenos Aires, era ‘percepito come un conservatore. Alcuni mi guardavano in questo modo’, perché ‘semplicemente ho sempre sentito sintonia con quello che il Papa andava dicendo durante quegli anni’. Ma così, naturalmente senza volerlo, non ha forse dato del ‘conservatore’ a Giovanni Paolo II?”. (red – 6 feb)