Obi, Sud cantiere in progress? Solo se ritrova lo smalto di un'azione corale (affaritaliani.it)

di Eduardo Cagnazzi, del 14 gennaio 2020

Mezzogiorno come cantiere in progress? Certo, ma come cantiere nazionale e del Mediterraneo. E’ questa la grande scommessa affinchè il Paese possa tornare a crescere e ritrovare lo smalto di un’azione corale in grado di dare senso e direzione allo sviluppo nazionale. È quanto induce a riflettere “Mezzogiorno in progress? Non siamo meridionalisti”, edito da Rubbettino. Il volume, promosso dall’Osservatorio di Economia e Finanza di Bari, un istituto specializzato negli studi e progettazione per lo sviluppo dei territori nel contesto mediterraneo, è curato dagli economisti Antonio Corvino (nella foto) e Francesco Saverio Coppola, rispettivamente direttore generale e coordinatore del comitato scientifico dell’Osservatorio. Si tratta di un’opera assai ampia che costituisce un mosaico del Mezzogiorno osservato nelle sue diverse sfaccettature.

Il volume si articola in due parti, nella prima vi è il contributo di trenta economisti, sociologi, statistici, rappresentanti imprenditoriali che hanno trattato le questioni aperte del Mezzogiorno, un Mezzogiorno che viene definito cantiere in progress. Un cantiere sì, ma cantiere nazionale, europeo e mediterraneo. Il Mezzogiorno, la grande scommessa della nazione, deve tornare a crescere e ritrovare lo spirito di un’azione corale che ridia senso e direzione allo sviluppo dell’intero Paese. Tocca al Mezzogiorno, mettendo anche in discussione i suoi equilibri ed i suoi strumenti di programmazione e di governance, decidere del suo futuro. Lo Stato deve fare la sua parte sul versante delle nuove frontiere dell’innovazione, della dotazione infrastrutturale, logistica e degli investimenti produttivi. Le scelte devono spingere il Mezzogiorno verso il centro delle relazioni internazionali e non bloccarlo ai margini del Mediterraneo.

Nella seconda parte vi sono le testimonianze di trenta rappresentanti della società civile meridionale, raccolte dalla giornalista Cinzia Ficco, che raccontano le loro storie di successo che spesso sono risultate frutto di una forte volontà di superare le molteplici difficoltà incontrate durante il loro percorso. Esse costituiscono uno spaccato straordinario del Mezzogiorno che, non solo resiste ma cresce e si afferma.

Il presidente dell’Obi, Salvatore  Matarrese, afferma che l’iniziativa “vuole essere uno stimolo e un richiamo per il Mezzogiorno. Economisti, sociologi, imprenditori, intellettuali e rappresentanti della società meridionale mettono a disposizione di quanti sono chiamati a decidere nelle sedi istituzionali elementi di riflessione e sollecitazione per una conoscenza più ampia e approfondita del Mezzogiorno, delle sue opportunità e delle sue prospettive”.

La speranza degli autori e dell’Osservatorio di Economia e Finanza è che questo lavoro, realizzato a più mani possa travalicare i confini dell’impegno letterario per divenire uno strumento utile di conoscenza, di approfondimento e di coinvolgimento, in vista dell’auspicabile obiettivo per ogni italiano di dare al Mezzogiorno quella centralità che è indispensabile affinché diventi per il Paese una grande opportunità di sviluppo e crescita. “I protagonisti di questo volume hanno voluto offrire a quanti sono chiamati ad operare sul campo, il sentimento di orgoglio contagioso, consci che vivere in un ambiente difficile irrobustisce i muscoli e cervello, sviluppando capacità introvabili altrove”, commenta Corvino.