Marisa Manzini, un magistrato a Borgolavezzaro: la forza della parola e il rifiuto dell’omertà come antidoto contro le mafie (La Stampa)

di Redazione, del 19 febbraio 2019

Fai silenzio ca parrasti assai

Il potere delle parole contro la 'ndrangheta

L’importanza e la forza della parola, del coraggio di dire la verità e rifiutare l’omertà, come antidoto contro le mafie. È il filo conduttore del libro che il magistrato Marisa Manzini, dal 2015 procuratore aggiunto di Cosenza, ha presentato ieri mattina nel suo paese d’origine, Borgolavezzaro, nella bassa novarese, che nel 2014 le ha conferito la cittadinanza onoraria.

La dottoressa Manzini vive da vent’anni sotto scorta per le ripetute minacce ricevute dalle cosche. Come quella che dà il titolo al libro, «Fai silenzio ca parrasti assai» (Rubbettino editore): parole pronunciate dal boss Pantaleone Mancuso il 10 ottobre 2016 per cercare di zittire la pm durante un’udienza del processo «Black money». Manzini, 56 anni, ha svolto tutta la carriera in Calabria: dal 1993 al 2003 in procura a Lametia Terme, poi fino al 2009 alla Dda di Catanzaro, fino al 2015 alla procura generale di Catanzaro e oggi procuratore aggiunto a Cosenza. Alla presentazione del volume erano presenti diversi esponenti politici, di Forza Italia (il deputato Diego Sozzani e il candidato governatore Alberto Cirio) e del Pd (l’assessore regionale Augusto Ferrari e il consigliere Mimmo Rossi). Il magistrato ha sottolineato il valore della presenza delle donne al vertice delle istituzioni, come a Novara: Prefettura, Questura, procura della Repubblica, carcere, Asl. «Finalmente - ha osservato - ci siamo resi conto che possono portare elementi di novità, forse per una maggiore sensibilità, tipicamente femminile. È così anche all’interno delle organizzazioni mafiose: per molto tempo le donne hanno consentito il trasferimento dei disvalori alle nuove generazioni, ma sono anche quelle che ultimamente riescono a fare la scelta di allontanarsi dai gruppi ‘ndranghetisti, di rompere con un mondo criminale per salvare i figli».