«La strage silenziosa» Un libro per fare luce su 3mila operai morti d'amianto (Il Secolo XIX)

di Redazione, del 19 dicembre 2018

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La strage silenziosa

Genova e i morti d'amianto, storia di una battaglia operaia

Genova - I primi ad ammalarsi furono i gatti che si rifugiavano nelle fabbriche e affilavano le unghie sui «materassini» di amianto. Ma non si sapeva ancora di cosa si trattasse. Poi i numeri dicono che dal 1994 ad oggi in Liguria oltre 3.200 persone si sono ammalate di mesotelioma, più della metà solo a Genova. Ogni anno se ne aggiungono 130 e i morti sono arrivati quasi a tremila. Una vera e propria strage, come racconta il libro “La Strage silenziosa - Genova e i morti d’amianto, storia di una battaglia operaia” di Marco Grasso e Marcello Zinola(Rubbettino editore), pubblicato dalla Camera del Lavoro di Genova e presentato a Genova all’auditorium del Carlo Felice. 

Ma sotto inchiesta sono andati gli operai e non i datori di lavoro. «Strage silenziosa perché il male arriva anche dopo cinquant’anni e perché più che dei morti per anni si è parlato dell’inchiesta che ha mandato a processo gli operai e non i responsabili dei decessi» spiegano gli autori. Un’inchiesta durata dieci anni, con 1.400 avvisi di garanzia agli ex dipendenti delle principali fabbriche genovesi, la revoca di centinaia di pensioni e migliaia di certificazioni di esposizione all’amianto. 

Avviata nel 2008 quando un ex dipendente di un piccolo patronato autonomo denuncia un sistema di mazzette nel riconoscimento dei benefici previdenziali legati all’esposizione all’amianto, l’inchiesta non porta a scoprire alcuna grande truffa. Eppure per ristabilire i diritti e la dignità dei lavoratori e portare alla luce la tragedia dei morti per esposizione all’amianto ci sono voluti anni di manifestazioni e un esposto alla Procura. Il libro, presentato alla presenza del segretario nazionale della Spi-Cgil, Ivan Pedretti, racconta tutta la vicenda, attraverso i documenti processuali e le testimonianze dei malati e delle loro famiglie. 

La Camera del lavoro metropolitana di Genova ha voluto questo libro «per diverse ragioni: la prima, fare conoscere l’immensa tragedia operaia che ha coinvolto la nostra città con migliaia di decessi. La seconda per ridare dignità a quanti hanno subito l’inchiesta della magistratura che è durata quasi 10 anni e ha inquisito non chi ha avuto la responsabilità di tanti morti, ma le vittime».