La Sicilia di Guglielmino, metafora ritrovata (famigliacristiana.it)

di Gioia Sgarlata, del 21 gennaio 2021

Non poteva esserci momento migliore per  l’ uscita di “Microcosmo Sicilia”, l’ ultimo libro del giornalista Salvo Guglielmino (pp 172, Rubettino editore), responsabile Comunicazione della Cisl. Scritto durante la pandemia, il testo arriva nelle librerie nel bel mezzo del dibattito sul Recovery fund  che ha riportato a galla le questioni irrisolte del mancato sviluppo del Mezzogiorno e nel centenario dalla nascita di Leonardo Sciascia, tra gli intellettuali del Novecento che più e meglio ha provato ad interpretare l’ Isola e le sue contraddizioni, facendone un paradigma per l’ Italia.  

In quarantadue racconti, Guglielmino, 58 anni, originario di Palazzolo Acreide in provincia di Siracusa, tratteggia la “sua” Sicilia. Focalizza l’ attenzione sui volti che ne hanno scritto la storia degli ultimi 50 anni e sulle scelte politiche ed economiche che ne hanno frenato lo sviluppo, ma anche su episodi dimenticati che rivivono grazie al suo personale taccuino. Un punto d’ osservazione particolare e per certi versi privilegiato, il suo: al seguito, dagli anni Novanta dei leader del sindacato bianco, dentro le tante crisi industriali e produttive del Paese. E, prima ancora, cronista de La Sicilia di Catania, sul campo a Sigonella per raccontare la rivolta contro la base missilistica americana a Comiso e nei paesini dell’ entroterra per descriverne potenzialità e questioni irrisolte, a partire dall’ emigrazione dei giovani.

I racconti diventano così un modo per ripercorrere la storia più recente e per leggere il presente. “Un’ urgenza in questi tempi difficili di pandemia “, confessa Guglielmino . Un viaggio nel tempo e nello spazio per trovare una via d’ uscita all’ irredimibilità sciasciana con uno sguardo critico e a tratti nostalgico, duro nel giudizio sulla classe dirigente regionale e nazionale e al contempo sentimentale nel raccontare umori e potenzialità dell’ Isola. Non a caso, ai racconti ispirati a grandi personalità della storia contemporanea, Guglielmino affianca anche storie minime, come quella di Nella che rimasta vedova giovanissima, è riuscita a portare avanti l’ azienda di itticoltura creata dal marito e consegnarla ai suoi figli perché ne proseguano il cammino. “Una vicenda che in pochi conoscono ma che è esemplare della voglia di riscatto e della forza che c’ è in tanti, tantissimi siciliani”, nota l’ autore.

In “Microcosmo Sicilia” ci sono così i grandi nomi che hanno lottato per il cambiamento – dal presidente della Regione Piersanti Mattarella al giornalista Giuseppe Fava, uccisi dalla mafia– ma c’ è anche la Sicilia più semplice, lontana dai palazzi del potere. C’ è Rosario morto mentre cercava lavoro al nord e c’ è l’ Isola degli intellettuali, a cominciare dal filosofo-scrittore Giuseppe Rovella. “Un maestro di vita, un uomo straordinario, un amico generoso, grazie al quale ho potuto interagire con personaggi importanti della cultura italiana”, racconta Guglielmino. Scorrendo le pagine, le cifre del mancato sviluppo – dai numeri dell’ emigrazione (500 mila negli ultimi 10 anni) a quelli dell’ occupazione ( ferma al 46 per cento) – fanno da sfondo  a racconti inediti personali che tratteggiano una bellezza immutabile, come nell’ incredibile passeggiata a Pantalica insieme all’ archeologo Bernabò Brea. “Un mosaico – scrive  il direttore di  Tv 2000 Vincenzo Morgante che firma la prefazione - in cui i brevi racconti, per quanto autonomi e compiuti, vanno a disegnare un’ immagine d’ insieme che non è la semplice somma delle parti”. Un microcosmo di contraddizioni che diventa una riflessione sull’ Italia intera.