La grande transizione
Dalla crisi economica alla globalizzazione dello stato sociale

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Collana: Saggi - Storia e società
2011, pp 252
Rubbettino Editore, Economia e Finanza, Problemi e processi economici, Universita, Economia, Sociologia, Scienze politiche e dell’amministrazione, Sociologia economica, Sociologia dei fenomeni politici e delle relazioni internazionali, Sociologia economica e del lavoro, Sociologia dei fenomeni politici
isbn: 9788849831764

Quali sono le cause della crisi economica? Non la bulimia delle bocche occidentali, né i bucanieri della finanza internazionale, né la corruzione della politica. La crisi economica rappresenta il fallimento di una precisa visione politica e filosofica, un vero e proprio paradigma dominante, quello hayekiano, con il quale abbiamo interpretato e dato un senso al mondo. Per trent'anni questo paradigma ha lavorato e plasmato i Paesi occidentali e innescato un processo di mimesi in quelli in via di sviluppo che sognavano le luci di New York e Londra. Tuttavia le promesse di Hayek – progresso e benessere per tutti – si sono realizzate solo in parte. Sono state create tecnologie delle meraviglie e favolose ricchezze, ma non per tutti. Quella visione politica ha infatti generato una nuova questione sociale che è la causa più prossima della crisi economica. La crisi dunque rappresenta la falsificazione popperiana del paradigma di Hayek. Questa crisi però è anche l’inizio di una grande transizione: possiamo elaborare un nuovo paradigma che concili le aspirazioni alla modernità dei Paesi in via di sviluppo e risolva la questione sociale in cui si dibatte l’Occidente o ricadere negli anni Trenta del XX secolo.