Il silenzio di Papa Francesco
Una riflessione critica sulla «Querida Amazonia»

Special Price €0,84

Prezzo Pieno: €0,99

* Campi Obbligatori

Special Price €0,84

Prezzo Pieno: €0,99

aggiungi al carrello aggiungi alla whishlist

Collana: Varia
2020
Rubbettino Editore, Filosofia e Religione
isbn: 9788849862683

Ha lasciato molti con l’amaro in bocca, il silenzio di Francesco sulla proposta, contenuta nel documento finale del Sinodo sull’Amazzonia, di ordinare sacerdoti anche uomini sposati, per supplire alla mancanza di clero in quella immensa regione. Ma, ancora di più, è stato sconcertante il silenzio di tanti uomini di Chiesa, e di tanti opinionisti, sul silenzio del Papa. A conferma che l’ordinazione di “viri probati”, benché non fosse uno dei temi centrali del Sinodo, ha finito con l’assumere una risonanza eccessiva, e decisamente negativa. Gestito malamente dai vescovi amazzonici, che l’hanno in qualche modo “imposto” al Papa, ma anche dal Papa stesso, che non ne ha percepito in tempo la pericolosità, il problema ha portato vistosamente alla luce le tante contraddizioni che ancora esistono nel rapporto tra primato petrino e collegialità episcopale, tra universalità e sinodalità, tra ordinamento canonico e nuovi carismi, nuove soggettualità. Ed è il motivo per cui Gian Franco Svidercoschi, nel rileggere l’esortazione apostolica postsinodale “Querida Amazonia”, ritiene che proprio da questa così complessa e tormentata vicenda, anziché venir messa rapidamente nel dimenticatoio, dovrebbe svilupparsi una riflessione critica, non solo sul pontificato bergogliano, ma sui tanti, troppi ritardi, che ancora si registrano nella realizzazione – e nell’ulteriore attualizzazione – dei documenti del Concilio Vaticano II.