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Come la pandemia può cambiare la politica, l’economia, la comunicazione e le relazioni internazionali

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Collana: Varia
2020
Rubbettino Editore, Società e scienze sociali, Problemi e processi sociali
isbn: 9788849863482

Con testi di: Lorenzo Castellani, Alessandro Campi, Riccardo Cavallo, Michele Chiaruzzi, Francesco Clementi, Valter Coralluzzo, Giulio De Ligio, Luigi Di Gregorio, Emidio Diodato, Stefano Epifani, Manlio Graziano, Fabio Martini, Michele Marchi, Chiara Moroni, Alia K. Nardini, Damiano Palano, Massimiliano Panarari, Igor Pellicciari, Giuseppe Pennisi, Paolo Quercia, Salvatore Santangelo, Sofia Ventura

Come la pandemia può cambiare la politica, l’economia, la comunicazione e le relazioni internazionali a cura di Alessandro Campi La pandemia scatenata su scala globale dal Covid-19 ha aperto interrogativi inquietanti: sull’evoluzione in sé del contagio virale, sconosciuto nelle sue origini e per il quale manca ancora una cura efficace, ma anche sugli effetti – politici, economici, sociali – con i quali dovremo confrontarci anche una volta terminata l’emergenza sanitaria. Molti sostengono che nel “mondo di domani” nulla sarà più come prima: dobbiamo dunque aspettarci trasformazioni radicali, a partire dalle abitudini relative alla vita quotidiana. Altri credono, cinicamente, che passata la “grande paura” le società torneranno ai loro ritmi abituali. Lo spirito che anima i saggi compresi in questo volume è diverso da entrambi questi atteggiamenti. Non ci aspetta il “mondo nuovo” (distopico o utopico che sia), ma nemmeno torneremo al “mondo di ieri”. La pandemia rappresenta una accelerazione della storia destinata, come tutte le crisi storiche del passato, a produrre cambiamenti che, in molti casi, saranno da considerare il punto d’arrivo di tendenze e processi che erano già in atto. Il che significa che il futuro si radica sempre nel passato e nel presente. Ciò vale soprattutto per la sfera politico-istituzionale, per quella economica e per quella politico-internazionale, sulle quali si concentra il libro. Il cui obiettivo è provare a descrivere – senza scadere nella futurologia pseudo-scientifica o nel gioco letterario su “come saremo” – i cambiamenti che potrebbero ragionevolmente investire, a causa della crisi pandemica, i regimi politici (a partire dalle democrazie), le leadership e le tecniche di governo, le forme della rappresentanza parlamentare, la comunicazione e la propaganda (già oggi pesantemente inquinate dalle fake news e dalla mentalità complottista), le scelte di politica economica e sociale degli Stati, l’Unione europea e, più in generale, le relazioni tra Stati e potenze a livello internazionale. Un domani non sempre roseo quello che ci aspetta. Ma che, in parte, era già sotto i nostri occhi.

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