Domenico Seccia

Storie imperfette

Cartaceo
12,35 13,00

La galleria di Storie imperfette non appartiene ad un vago genere letterario che usa contaminare memorie, drammi esistenziali, intrighi del destino. Non è neanche una raccolta di favolette morali che sottende sofferte pedagogie o

La galleria di Storie imperfette non appartiene ad un vago genere letterario che usa contaminare memorie, drammi esistenziali, intrighi del destino. Non è neanche una raccolta di favolette morali che sottende sofferte pedagogie o sermoni che proiettino sullo sfondo l’epica dell’inquisire e del giudicare. Si tratta di un genus singolare che racconta in presa diretta tratti e vicende che non scivolano mai nel sociologismo minore o nel memorialismo sentimentale. Si tratta in qualche modo di un registro narrativo che propone ritratti, caratteri e profili che hanno segnato l’esistenza di un magistrato colto e intelligente, forte e fragile, capace di andare oltre il rito dell’indagine per affondare nel mistero delle coscienze e nel groviglio di arroganze e debolezze dell’animo umano. L’imperfezione deriva dalla natura crudele dei fotogrammi, dalla rapidità con cui vengono tratteggiati i caratteri, dalla intensità delle vicende vissute in contiguità con gli autori delle trame distinte. Tutto ciò rende diretta ed emotivamente intensa la rappresentazione dei personaggi. L’imperfezione non sta solo nelle storie di esistenze dannate ma nella natura della missione del magistrato chiamato ad un difficile esercizio fra responsabilità e partecipazione umana, fra delitto e castigo. Un piccolo trattato sulla cognizione del dolore in tempi drammatici ed estenuanti. Un diario sentimentale sobrio e insieme denso e vitale. Scritto con leggerezza e passione appena dissimulata dentro una civiltà e una cultura al centro delle quali c’è l’uomo.

Rassegna

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collana: Varia, bic: DS, 2021, pp 92, Italiano

isbn: 9788849867527