CARD. PAROLIN, “DIETRO LE SETTE CI SONO PERSONAGGI SENZA SCRUPOLI, SI RAVVEDANO” (romasociale.com)

di Redazione, del 13 febbraio 2020

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Gli artigiani del diavolo

Come le sette e i santoni manipolano l'Occidente

Le sette colpiscono “non pochi uomini e donne della nostra società  che, in momenti di particolare fragilità  e debolezza, si lasciano irretire da personaggi senza scrupoli nella malriposta speranza di trovare sollievo alle proprie difficoltà “. Lo sottolinea il Segretario di Stato Vaticano, il cardinale Pietro Parolin, nella Prefazione al libro “Gli artigiani del diavolo. Come le sette e i santoni manipolano l’Occidente” scritto da don Aldo Buonaiuto e Giacomo Galeazzi e in uscita domani (Rubettino). Il saggio costituisce “un richiamo urgente ed accorato – prosegue Parolin – ad accendere un faro di luce che restituisca dignità  e vita a tanti nostri fratelli e sorelle precipitati in un vortice di sofferenza dal quale anche familiari ed amici vengono travolti”.
“Ho speranza, poi, che tale iniziativa possa suscitare un ripensamento ed un desiderio di vita nuova anche negli autori delle trappole psicologiche che, sotto svariate apparenze, si propongono quali maestri di salvezza, risolvendosi invece in guide cieche”, conclude il Segretario di Stato vaticano.
Sono 30mila gli italiani che ogni giorno chiedono un consulto a maghi, astrologi, veggenti e santoni. Un business sommerso, un fenomeno trasversale che riguarda ogni ceto sociale e si traduce nel boom di denunce al numero verde Antisette (800-228866) della Comunità  Papa Giovanni XXIII: 851 istanze nel 2007, 1.620 nel 2019. “Un ginepraio di false promesse, stupri, allontanamenti da famiglie e amici. Un impoverimento economico che si traduce in fatturato di 8 miliardi di euro”, si sottolinea nella presentazione del libro.

  “I ciarlatani promettono cure immaginarie e non esistono leggi per contrastarli – spiega l’esorcista don Aldo Buonaiuto, autore del libro d’inchiesta -. A denunciare le truffe sono in genere i familiari di chi si rivolge ai santoni per motivi di salute”. Ma “spesso ciò avviene quando ormai è troppo tardi e la salute del malcapitato è compromessa. Un calvario ignorato”. “Le vittime cadono nella trappola di un reclutamento spietato”, racconta il responsabile del Servizio anti-sette della Comunità  fondata da don Oreste Benzi. Il fanatismo è un tratto essenziale della manipolazione mentale: un abuso psicologico costante a cui segue quello economico e sessuale. I leader hanno un livello culturale medio-alto: professionisti in grado di adescare persone che per fragilità e debolezza hanno aperto la porta
all’esoterismo.
“L’origine di questo male – sottolinea il Presidente della Comunità  Papa Giovanni XXIII, Paolo Ramonda – sta nella perdita della dimensione spirituale e della fede cristiana che era ed è un baluardo che permette alla persona di sentirsi realizzata; incaso contrario si comincia ad andare alla ricerca di compensazioni virtuali o diaboliche. La Comunità  Papa Giovanni XXIII dedica un servizio specifico – ricorda in Ramonda – alle persone vittima delle sette e ai suoi familiari”.