Alberto Sordi segreto – La recensione del libro di Igor Righetti (cineon.it)

di Redazione, del 15 luglio 2020

Alberto Sordi segreto

Amori nascosti, manie, rimpianti, maldicenze

Alberto Sordi è stato uno dei più grandi attori della Storia del Cinema, un’icona della Settima Arte a livello mondiale che ha intrattenuto e divertito milioni di spettatori. Una persona che ha dedicato tutta sé stessa per l’amore del proprio lavoro e che ha portato gioia a questo mondo grazie alle sue memorabili interpretazioni.  Sposato con la sua professione, Sordi è sempre stata una persona privata e che ha sempre preferito la privacy del proprio focolare domestico piuttosto che dedicarsi alla mondanità. Questo suo approccio riservato ha generato illazioni e “leggende metropolitane”, come il fatto che fosse tirchio o che non avesse mai avuto relazioni con una donna. Ebbene, dopo anni dalla sua scomparsa (24 febbraio 2003), si è scritto tanto, forse troppo. Ognuno ha potuto dire la propria sul grande attore, ma nessuno si è concentrato a mettere in risalto la vita intima e diretta di Alberto Sordi.

Qualche mese fa, ad aprile 2020, giusto in tempo per festeggiare il centenario della nascita di Alberto Sordi, l’editore Rubbettino ha pubblicato il volume Alberto Sordi Segreto – Amori nascosti, manie, rimpianti, maldicenze di Igor Righetti. La novità portata in questo libro è che l’autore è un nipote di Alberto Sordi (da parte della madre) e perciò l’approccio adottato è quello di portare il proprio sguardo diretto su tutte le voci ambigue che negli anni hanno accompagnato la vita di Alberto. Spazzarle via, rafforzarle o argomentarle con testimonianze mirate per fornire uno sguardo esaustivo sull’ “essere Alberto Sordi”. Attraverso capitoletti, Righetti tratta, a mo’ di pillole, svariate dicerie che negli anni sono emerse e lo fa mettendoci la faccia in prima persona portando una prospettiva famigliare, nuova. Poco si è parlato dei parenti di Alberto Sordi e questo volume vuole porre l’attenzione sull’uomo (e di riflesso sul suo lavoro e sulla sua famiglia). Un libro atteso da milioni di fan e che si arricchisce della bella prefazione del noto critico cinematografico Gianni Canova.

Il libro è ben scritto e l’idea di “spezzettare” il racconto attraverso singoli capitoli che trattano dei vari “segreti” si rivela proficua sia dal punto di vista del ritmo narrativo che per facilitarne la lettura. È un volume ricco e che offre svariate prospettive con testimonianze di valore che offrono aneddoti e confessioni. Da Elena de Curtis a Sandra Milo, da Patrizia de Blanck a Pippo Baudo, tante celebrità parlano della loro relazione con Alberto Sordi, proponendo delle verità poco note che accrescono il valore umano (e artistico) del grande attore romano. Tuttavia, le “confessioni” più interessanti sono quelle provenienti da persone meno note, volti meno celebri, dei parenti o conoscenti di Alberto, che offrono una prospettiva inedita e unica. In particolare viene messo in risalto la vita famigliare dell’attore.  Chi meglio di un parente può trattare certi argomenti? Tant’è che Righetti ha frequentato Alberto svariate volte e questi incontri hanno segnato profondamente la sua vita e perciò il volume è una sorta di omaggio, di dedica, ad un parente ad un altro. In alcuni frangenti lo scritto può sembrare autoincensamento poiché, sovente, si parla della vita di Righetti, tuttavia l’approccio adottato è perlopiù di memoria, di ricordo. Nel libro emergono curiosità interessanti e perciò è un libro essenziale, doveroso e indispensabile per ogni fan di Alberto Sordi. Doveroso poiché tanti rumor hanno accompagnato la vita del leggendario attore e seppur questo libro non faccia chiarezza assoluta su determinate vicende, cerca almeno di rimuovere il velo su alcuni fatti della vita di Sordi. Inoltre, la prospettiva famigliare e diretta è unica ed è il valore aggiunto rispetto ad altri scritti simili.

A dimostrare che l’opera sia perlopiù un omaggio, nel libro è presente anche un audio cd con all’interno la prima (e per ora unica) canzone dedicata ad Alberto Sordi: Alberto Nostro. La traccia è stata scritta da Igor Righetti con Samuele Socci ed è un compendio dell’essenza di Sordi. Una poesia melancolica molto bella e raffinata.

In conclusione, il libro è uno scritto interessante, adatto ad ogni appassionato di Alberto Sordi, che mira a preservare la memoria storica e rigenerare il mito grazie alle nuove generazioni, interessate a scoprire la vita privata di una delle celebrità cinematografiche più importanti della Storia del Cinema mondiale. Alberto sarà stato anche nostro, dell’Italia, ma la sua memoria è parte integrante della Storia dell’arte alla quale ha dedicato tutto sé stesso, forse, rinunciando ad alcune esperienze di vita (come il matrimonio). Alberto Sordi per sempre, per tutti.