"Voglio un orso". I bambini di Cosenza scrivono a Babbo Natale ()

di Redazione, del 20 dicembre 2012

Per B835441_Machabbo Natale, Via Polo Nord, Cosenza.

Nel dicembre 2011, esattamente un anno fa, nelle tante cassette di Babbo Natale dislocate in città e nelle scuole primarie, i bambini di Cosenza hanno spedito tantissime letterine.

Circa 200, tra le mille imbucate, sono state ora raccolte in un volume che prende il titolo da una richiesta particolare fatta da uno di loro. Il libro “Voglio un orso”, edito da Rubbettino, è stato motivo di grande soddisfazione per tutta l’amministrazione comunale cosentina, il Sindaco Mario Occhiuto e l’Assessore alla scuola Marina Machì, che ne ha curato personalmente l’edizione e che ha avuto il difficile compito di selezionare le lettere dei bambini, leggendole una per una. Il libro è un piccolo gioiello che attraverso i desideri, le speranze e le richieste dei bambini delle scuole primarie, descrive sorprendentemente lo spaccato della comunità cosentina attraverso gli occhi dei più piccoli. “Quando vengono lasciati liberi di scrivere – afferma  l’assessore  Machì – i bambini sono capaci di esprimere concetti inimmaginabili e sorprendenti, sia dal punto di vista dei contenuti che sotto il profilo sociologico. E non hanno bisogno di tanti giri di parole, ma vanno subito al sodo”.

Lo splendido volume “Voglio un orso” sarà presentato giovedì 20 dicembre, alle ore 17,00 nello scrigno giallo della Città dei Ragazzi. All’incontro parteciperanno il Sindaco Mario Occhiuto, l’assessore alla scuola Marina Machì e l’editore Florindo Rubbettino. Previsti anche gli interventi di Francesco Garritano, docente di ermeneutica filosofica all’Università della Calabria, del giovane scrittore Andrea Amoroso e di Rosanna Reda, scrittrice di fiabe e cantastorie. Subito dopo la presentazione il volume sarà disponibile in tutte le librerie della città. All’assessore alla scuola Marina Machì il compito di curarne la distribuzione anche in tutte le scuole primarie del territorio. “Le lettere a Babbo Natale – scrive nella prefazione il Sindaco Occhiuto – sono il modo più semplice per mantenere la memoria dei natali passati, da quelli della nostra fanciullezza a quelli più recenti. Una città bella è una città a misura di bambino, una città inclusiva, solidale. La città in cui tutti vorremmo veder crescere i nostri figli. Queste lettere ci ricordano che la bellezza è semplicità e che la semplicità, talvolta, porta la gioia".