Via Giostra Vecchia
Analisi e rilievi sul patrimonio edilizio ed urbano

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Collana: Ingegneria edile e architettura
2007, pp 166
Rubbettino Editore, Fuori Catalogo
isbn: 8849816730
Le ragioni dell’insediamento di nuove costruzioni su via Giostra Vecchia sono diverse (grandi lotti liberi, posizione orografica, andamento del terreno…), ma la più immediata è probabilmente quella pratica di avere a disposizione un’area sufficientemente libera, non troppo distante dal centro cittadino, su cui edificare. Un po’ come avviene per la Strada Nuova a Genova nella metà del ’500, o per Via Giulia a Roma nei primi anni dello stesso secolo (citando liberamente le prime realizzazioni che vengono in mente), anche a Cosenza tra il XVI ed il XVII secolo matura l’idea di avere una strada “moderna”, capace di proporre schemi di sviluppo urbano differenti da quelli correntemente adoperati. Il richiamo a Genova ed a Roma è evidentemente un pretesto: cambia sia il contesto che la dimensione economica delle opere; per la presenza di progetti unitari, cambiano le regole ed i principi ispiratori degli interventi e cambiano soprattutto gli interessi e le possibilità d’indirizzo politico della committenza. Quel che rimane è la consapevolezza di un modo nuovo di guardare la città, di conoscerla e farne parte e la stessa veduta anonima di Cosenza (1595 circa), conservata presso la biblioteca Angelica di Roma, può considerarsi, in tal senso, una conferma.