Ugo La Malfa a cento anni dalla nascita
Bologna 8 novembre 2003

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Collana: Collana del Comitato Nazionale per le celebrazioni del Centenario della nascita di Ugo La Malfa
2004, pp XVI+76
Rubbettino Editore, Fuori Catalogo
isbn: 8849808119
Presentazione di Oddo Biasini
Il grande successo di partecipazione e di attenzione verificatosi al convegno del pri svoltosi a Bologna l'8 novembre per la celebrazione del centenario della nascita di Ugo La Malfa è stato, per larga parte dell'opinione pubblica, una grande sorpresa: nessuno si aspettava una così larga presenza, un'attenzione tanto viva.
Eppure Ugo La Malfa fu e resta“uno di casa” per la Romagna, la regione che Egli rappresentò in Parlamento dal 1948 al 1968, di cui conosceva ed apprezzava la realtà in tutti i suoi molteplici aspetti. E, d'altra parte, l'Emilia Romagna aveva seguito con grande partecipazione tutte le impegnative battaglie di Ugo La Malfa: da quella istituzionale per la Repubblica, a quella dell'apertura a sinistra dello schieramento di governo, per la politica dei redditi, per la liberalizzazione degli scambi, per l'adesione al Patto Atlantico, per la creazione dell'Unione Europea, per una nuova e più moderna concezione della politica economica che Egli delineava nella “nota aggiuntiva”. Sono queste ed altre ancora. Sono ben noti all'opinione pubblica i dati essenziali del pensiero che Egli venne intuendo ed elaborando nell'azione politica, in uno sforzo perenne che lo portava a collegare, con la più avanzata cultura del mondo occidentale, la situazione storica, politica, economica e sociale del nostro paese, con l'attenzione concentrata sui particolari della realtà storica italiana e con stretto riferimento alle vicende del Mezzogiorno ed, in special modo, della Sua Sicilia, in una prospettiva caratterizzata, come Egli insistentemente sottolineava, da uno stretto collegamento con l'Europa, ed escludendo ogni pericoloso scivolamento nel Mediterraneo.
Della complessità e modernità delle Sue impostazioni sono documento ed espressione esemplare in questa raccolta il saggio di Roberto Balzani, sottile nelle interpretazioni, e gli interventi che si sono susseguiti, tutti raccolti in questo volume, del Sindaco di Bologna Giorgio Guazzaloca, del Presidente della Camera Pier Ferdinando Casini, dell'on. Emanuele Macaluso, del Presidente della Carisbo Fabio Roversi Monaco, del professore Angelo Varni. Con i Loro interventi, storicamente acuti ed intelligenti, espressi con un'attenzione ed una partecipazione anche commosse, sono venuti delineando con efficacia la complessa figura di una personalità politica che ha saputo dare un contributo originale ed insostituibile alla realtà storico-politica espressa dall'Italia nei decenni trascorsi.
Nel quadro affascinante di una fedele rievocazione, il convegno di Bologna è valso a ripensare e a rivivere l'efficacia e la complessità dell'azione di Ugo La Malfa, l'originalità delle Sue intuizioni e delle coraggiose iniziative d'azione che ne seguivano.
Di questo aspetto del convegno ha colto le caratteristiche il giovane e attento giornalista che apriva, nella sua relazione sul quotidiano bolognese, con questa efficace espressione: “C'è voglia di politica grande. Di grandi uomini. C'è bisogno di far rinascere un confronto alto”.
Questo l'opinione pubblica bolognese, e non solo quella bolognese, ha intuito e sottolineato con la sua partecipazione: al di sopra delle pagine di storia, dei molti problemi che La Malfa è venuto intuendo ed avviando a soluzione, l'opinione pubblica ha colto in Ugo La Malfa, per usare l'espressione del presidente della Camera Pier Ferdinando Casini “un grande maestro di etica e di senso dello Stato”. Ha colto le rievocazioni “l'espressione ed il valore della grande politica. Dei grandi uomini”. Nel confronto con le intuizioni e le realizzazioni di Ugo La Malfa ha colto il senso di vuoto che caratterizza, per molti aspetti, l'Italia di oggi.
Per questo dal convegno di Bologna viene un grande ed autorevole messaggio.
Per i repubblicani, per tutti gli italiani.