Antonio Gagliardi
Tommaso D'Aquino e Averroè
La visione di Dio

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Collana: Iride
2002, pp 300
Rubbettino Editore, Filosofia e Religione, Storia della filosofia occidentale
isbn: 9788849803341
La ricostruzione del pensiero di Averroè e della sua influenza è possibile su un piano storico che tiene conto delle reali incidenze della sua dottrina. La dottrina dell'intelletto, unico per tutta la specie umana, è sufficientemente conosciuta mentre meno identificata rimane la prospettiva dell'uomo, la possibilità di raggiungere la conoscenza di Dio come meta finale della sua formazione intellettuale. l'uomo nasce simile al bruto, senza un intelletto personale, ma seguendo virtù e conoscenza può giungere alla visione di Dio assimilandosi intellettualmente con lui. Questa è la beatitudine dell'uomo conseguibile in terra mentre viene negata l'immortalità del'anima. l'incompatibilità connil cristianesimo è evidente. La scienza e non Cristo porta alla visione di Dio e alla beatitudine. Qui viene ricostruita la traccia esseziale nelle opere più significative di Tommaso d'Aquino e una storia vera di conflitti disegnata per tutta la sua vita. Nella pluralità delle scritture appare un progetto organico di apertura alla contemporaneità nella difesa dell'unicità dell'escatologia cristiana. Dante diventa il simbolo di questa diffcile condizione di conflitto, nella molteplicità delle sue posizioni e progetti, fino alla conciliazione tra averroismo e cristianesimo nella ''Commedia''.