Storia pulp made in Roma (L'Espresso)

di Francesco Troiano, del 05 febbraio 2016

Da L'Espresso dell'11 febbraio

Showbiz Anni Novanta. Nell'Urbe già degradata, è così tanto il danaro facile in circolazione da rendere inutile il procacciarselo compiendo rapine. Prosperano gli strozzini, puoi aver tutti i soldi che desideri a patto di pagare interessi esosi: «Sono tutti in affari», è la frase in voga fra i malavitosi arricchiti. Vorrebbe appartenere al numero anche Rino, un ex parà che lavora quale esattore per il padre usuraio: c'è di mezzo una donna, Milena, divisa tra lui e un potente avvocato, a far da molla per un'impresa assai rischiosa...
Esposta la trama, "Effetti & scadenze" (Rubettino, pp.202, Euro 15) pare un pulp come altri, con i tipici ingredienti del genere: di diverso v'è lo stile, percorso da un'ironia che bene s'impasta con la ferocia che guizza di continuo. A firmare il romanzo è Giulio Questi, scomparso novantenne nel 2014 dopo una vita avventurosa. Comandante partigiano e comunista deluso, documentarista tra i migliori degli anni '50, esordisce nel lungometraggio con "Se sei vivo spara" (1967), western artaudiano bersagliato dalla censura, ora cult movie (per Tarantino in primis).
I successivi "La morte ha fatto l'uovo" (1968) e "Arcana" (1972) ne confermeranno l'estro bizzarro, di matrice surrealista. Dedicatosi, dipoi, alla televisione, verso il crepuscolo s'è scoperto narratore con "Uomini e comandanti" (Einaudi, 2014), bel libro di ricordi di guerra: e qui ne dà riprova, con un tono ilare e survoltato, picaro e beffardo.

di Francesco Troiano

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