Angela Lanza
Sono stata Orsa a Brauron
Storie di lotte contadine al femminile in Sicilia Prefazione di Renate Siebert

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Collana: Varia
1999, pp 164
Rubbettino Editore, Fuori Catalogo
isbn: 887284794X
La scoperta , operata da un gruppo di donne di Palermo nel 1977 , di quelle protagoniste contadine che in tante andarono alle occupazioni delle terre dal 1946 al 1950 in Sicilia, nelle due zone delle Madonie e del corleonese. Attraverso un confronto fra i modi di relazionarsi di queste donne nelle lotte per le occupazioni e la militanza politica delle donne del gruppo di ricerca, queste ultime scoprono cosa ha significato per le contadine la fame, la guerra, il ritorno dei reduci, la famiglia, la violenza, lo scontro con i campieri mafiosi ma anche la libertà, la creatività nelle lotte, la solidarietà e il rapporto con i loro uomini che sono chiamate a difendere.
Nel 1997, a cinquant'anni dalla strage di Portella della Ginestra, l'autrice ritorna da sola nelle Madonie per raccogliere altre storie di vita delle protagoniste di quelle lotte e constata che gli anni trascorsi non hanno affievolito il ricordo. Il dramma è ancora vivo nei ricordi e, partendo da una genealogia materna, ripercorre , guidata dai racconti delle stesse protagoniste , il rapporto con il padre, a suo avviso determinante per l'emancipazione delle adolescenti che hanno vissuto e partecipato alle lotte di quegli anni.
E' attraverso un accostamento al mito primitivo d'Ifigenia , simbolo di un rito di passaggio vigoroso , che l'autrice legge la forte capacità di riscatto di quelle donne.
Scrive Renate Siebert nella prefazione al testo: "L'autrice interrogandosi infine sulle conseguenze dell'essere 'figlie del padre', sembra aver trovato attraverso l'incontro con le sue intervistate alcune risposte per se stessa, condensate nel mito d'Ifigenia, nel tempio di Artemide a Brauron. Cosa chiede, quindi, Artemide con il rito dell'Orsa se non che la figlia torni a se stessa e non dimentichi le virtù che la rendono forte?...le bambine hanno bisogno di tutta la loro forza selvaggia per rimanere integre a contatto con il mondo sociale. Un incontro con donne del passato e del presente...un monito alle donne a non farsi ingannare dalle lusinghe di una emancipazione facile".