Valentina Rettore
Sociologie in corso
Le transizioni nel campo sociologico italiano fino al 1966

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Collana: Scaffale Universitario
2005, pp 104
Rubbettino Editore, Fuori Catalogo
isbn: 8849813511
Com'è andato strutturandosi nel tempo il campo sociologico in Italia? Quali vicende ne hanno caratterizzato l'evoluzione? Quali questioni restano aperte? L'interrogativo che muove la ricerca, di cui questo libro è il primo risultato, è la questione di come si formino le identità collettive, di come vengano tracciati i confini, si organizzino e strutturino le relazioni, si attuino azioni comuni. La situazione attuale e le riforme in atto relative al riassetto dell'ambito universitario, stanno generando una fase di transizione la quale fa emergere 'vecchi' temi che hanno caratterizzato lo sviluppo della sociologia. In questo senso è di fondamentale importanza comprendere ed essere consapevoli di quali processi abbiano contribuito a strutturare il volto della sociologia italiana così come oggi la conosciamo e quali problemi restino aperti, in modo da evitare che i fantasmi del passato bussino alla porta e prendano il sopravvento nelle sfide a cui siamo di fronte. Le vicende della sociologia, ed in particolare quelle relative al periodo che va dal 1945 al 1966, offrono l'occasione per mettere a tema le dinamiche di chiusura o apertura rispetto all'innovazione. In questo senso al centro del presente lavoro vi è la proposta di un modello interpretativo dello sviluppo della sociologia che unisce le prospettive di Victor Turner e di Norbert Elias. Questo modello presuppone che il mutamento sociale non sia un'anomalia, ma una caratteristica costante e 'normale' della società e che ogni trasformazione faccia emergere le potenzialità e le sfide aperte in ogni periodo storico. In quanto tale si può quindi affermare che il mutamento sociale è una dimensione radicata nell'essenza stessa della sociologia.