Scienza e diritto nella complessità sociale
Il principio di precauzione

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Collana: Scaffale Universitario
2007, pp 122
Rubbettino Editore, Fuori Catalogo
isbn: 9788849817331
Un aspetto peculiare della contemporaneità, e della razionalità scientifica ad essa ascrivibile, è l'acquisita consapevolezza della dimensione, forse mai totalmente eliminabile, dell'incertezza permeante la conoscenza scientifica. Ma ciò non sminuisce affatto l'importanza della scienza contemporanea, né disconosce l'alto livello di sviluppo da essa raggiunto. Fermo restando il valore teorico e pratico ditale conoscenza, e le sue notevoli potenzialità d'incidenza sulla qualità della vita dell'uomo odierno, occorre nondimeno prendere atto che l'incertezza della scienza comporta, in modo più o meno rilevante, l'imprevedibilità di effetti, talvolta molto gravi, connessi a fenomeni e processi scientificamente ancora ignoti, o poco conosciuti. Ne consegue l'esigenza regolativa di adottare misure precauzionali quando si tratti di realizzare, su incerte basi conoscitive, ''rischiose'' applicazioni tecnologiche. Il principio di precauzione consente un'attività di valutazione e gestione del rischio che tiene conto sia nella fase della valutazione scientifica del rischio, sia nella fase della sua gestione sociale, del fatto che occorre affrontare, sempre più spesso, situazioni complesse, cercando di impostare adeguatamente i problemi piuttosto che di perseguire affrettate e fittizie soluzioni.