Giulio Tarro
Sanità senza frontiere

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Collana: Rubbettino Scientifica
2007, pp 84
Rubbettino Editore, Fuori Catalogo
isbn: 8849816211
L’informazione, la comprensione, il dibattito sui temi di bioetica e medicina sono oggi di scottante attualità e quindi abbiamo scelto di riportare – in questo studio – alcuni di questi argomenti perché per tutti possano essere fonte di approfondimento e di stimolo per aprirsi alle istanze di una società civile. La medicina, secondo la definizione datale dall’Organizzazione Mondiale della Sanità può essere definita come «l’arte e la scienza della diagnosi e del trattamento della malattia, nonché del mantenimento della salute». Sennonché questa definizione convenzionale non coglie tutta la ricchezza e la pluralità delle dimensioni della medicina. Si pensi alle questioni emerse di recente riguardo alcuni scopi comunemente accettati della medicina come: la salvaguardia e il prolungamento della vita; la promozione e il mantenimento della salute. Ma che cosa significa tutto questo in un’epoca in cui, con una spesa molto elevata, è possibile mantenere in vita neonati che pesano meno di 500 grammi e vecchi che hanno raggiunto i 100 anni? Certamente, la frontiera più grande, aperta e utopistica della medicina rimane quella del miglioramento umano: si tratta di usarla non solo per fronteggiare le patologie biologiche e per restaurare uno stato di normalità, ma anche per migliorare effettivamente le capacità umane, in una parola, di normalizzare e di ottimizzare. La medicina è alimentata dalle enormi somme di denaro spese dai governi e dall’industria privata, dal potere della pubblicità e dei media, nonché dai gusti, dalle fantasie e dai desideri più diffusi tra la gente. Non è quindi irragionevole dire che essa va dove va la società. Una sua trasformazione richiede, pertanto, una trasformazione della società, giacché le due cose non possono più essere tenute separate. Per ripensare gli scopi della medicina, occorre ripensare, nello stesso tempo, gli scopi e i valori della società e del suo substrato culturale. La medicina sarà un’impresa più funzionale e coerente, se ci sarà un insieme di scopi universalmente riconosciuti che ne rappresentino i necessari valori fondamentali. Tuttavia la scienza medica ha bisogno di possedere propri valori interni orientanti e stabili, e tali valori saranno più forti se scaturiranno dai suoi scopi tradizionali e in larga misura universali.