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    <title><![CDATA[Nuovi Prodotti da Rubbettino Editore]]></title>
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    <description><![CDATA[Nuovi Prodotti da Rubbettino Editore]]></description>
    <pubDate>Sun, 26 May 2013 03:37:09 +0000</pubDate>
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      <title><![CDATA[Il Bicentenario dell'Indipendenza dei Paesi latino-americani]]></title>
      <link>http://www.store.rubbettinoeditore.it/il-bicentenario-dell-indipendenza-dei-paesi-latino-americani-4778.html</link>
      <description><![CDATA[<table><tr><td><a href="http://www.store.rubbettinoeditore.it/il-bicentenario-dell-indipendenza-dei-paesi-latino-americani-4778.html"><img src="http://www.store.rubbettinoeditore.it/media/catalog/product/cache/1/thumbnail/75x75/9df78eab33525d08d6e5fb8d27136e95/9/7/97888838411_13e0299_carriquiry_piatto_150.jpg" border="0" align="left" height="75" width="75"></a></td><td  style="text-decoration:none;">Sulla base di numerose ricerche e pubblicazioni
storiografiche, questo saggio propone
un giudizio sintetico circa i criteri fondamentali
atti ad affrontare le attuali commemorazioni
e celebrazioni del Bicentenario dell’Indipendenza
dei Paesi Latinoamericani.
In esso vengono riassunte alcune ipotesiguida
su quel travagliato e cruciale periodo
storico, al fine di stabilire con chiarezza il suo
lascito di problemi irrisolti e i grandi compiti
che i popoli latinoamericani debbono assumere
nel presente e nell’immediato futuro
per confermarsi come il continente della
speranza.</td></tr></table>]]></description>
      <pubDate>Sun, 26 May 2013 03:37:09 +0000</pubDate>
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      <title><![CDATA[Prospettiva persona n.83-84/2013]]></title>
      <link>http://www.store.rubbettinoeditore.it/prospettiva-persona-n-83-84-2013.html</link>
      <description><![CDATA[<table><tr><td><a href="http://www.store.rubbettinoeditore.it/prospettiva-persona-n-83-84-2013.html"><img src="http://www.store.rubbettinoeditore.it/media/catalog/product/cache/1/thumbnail/75x75/9df78eab33525d08d6e5fb8d27136e95/9/7/9788849837605_13e0062_prospettiva_83_84_piatto_150.jpg" border="0" align="left" height="75" width="75"></a></td><td  style="text-decoration:none;"><p>Fede e cultura a cinquant&rsquo;anni dal Concilio Vaticano II <br />I. Sanna, Guy Coq, G. Campanini, G. Marcotullio, L. Lorenzetti, G. Salvini, R. Righetto, G. P. Di Nicola, G. Giorgio <br /><br /><br />Prospettiva bambino<br /> &bull; L&rsquo;ascolto del bambino vittima di abuso <br /><br /></p>
<p>Prospettiva impresa <br />&bull; Il &ldquo;senso etico&rdquo; della Carta delle Fondazioni Bancarie<br /><br /> Ricordando <br />&bull; Sergio Lanza <br />Vittoriano Esposito<br /> Cecilia Giannini</p></td></tr></table>]]></description>
      <pubDate>Sun, 26 May 2013 03:37:09 +0000</pubDate>
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      <title><![CDATA[Il giudizio clinico]]></title>
      <link>http://www.store.rubbettinoeditore.it/il-giudizio-clinico.html</link>
      <description><![CDATA[<table><tr><td><a href="http://www.store.rubbettinoeditore.it/il-giudizio-clinico.html"><img src="http://www.store.rubbettinoeditore.it/media/catalog/product/cache/1/thumbnail/75x75/9df78eab33525d08d6e5fb8d27136e95/9/7/9788849837377_13e0031_delvecchio_piatto_150.jpg" border="0" align="left" height="75" width="75"></a></td><td  style="text-decoration:none;"><p>Per risolvere problemi dei malati governando l&rsquo;incertezza, oggi non basta chiedere pi&ugrave; rigore alla diagnosi e pi&ugrave; scienza alla cura ma &egrave; necessario saper scegliere attraverso un giudizio che abbia fondamenti nell&rsquo;epistemologia e nell&rsquo;etica della decisione. &Egrave; la proposta di questo libro per chi &egrave; medico.</p></td></tr></table>]]></description>
      <pubDate>Sun, 26 May 2013 03:37:09 +0000</pubDate>
    </item>
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      <title><![CDATA[Luis Bunuel]]></title>
      <link>http://www.store.rubbettinoeditore.it/luis-bunuel.html</link>
      <description><![CDATA[<table><tr><td><a href="http://www.store.rubbettinoeditore.it/luis-bunuel.html"><img src="http://www.store.rubbettinoeditore.it/media/catalog/product/cache/1/thumbnail/75x75/9df78eab33525d08d6e5fb8d27136e95/9/7/9788849837858_13e0217_gioia_piatto_150.jpg" border="0" align="left" height="75" width="75"></a></td><td  style="text-decoration:none;"><p>Questo nuovo saggio su Bu&ntilde;uel evidenzia la grande ricchezza e la complessit&agrave; polisemica dell&rsquo;opera del regista che lascia ancora margini di interpretazione e di approfondimento. L&rsquo;autrice si sofferma su alcuni temi portanti della filmografia bu&ntilde;ueliana, come il suo rapporto con il Cattolicesimo, con la figura femminile e con l&rsquo;enigma, alcune delle ossessioni di sempre del grande maestro, e lo fa attraverso l&rsquo;analisi compiuta con un&rsquo;ottica interdisciplinare di nove film del regista spagnolo, tra i quali La via lattea, Viridiana, Tristana, Bella di giorno, Quell&rsquo;oscuro oggetto del desiderio e L&rsquo;angelo sterminatore. Ne risulta un&rsquo;immagine rivisitata e intrigante di Bu&ntilde;uel e della sua opera ancora oggi forte, provocatoria e fruibile a vari livelli.</p></td></tr></table>]]></description>
      <pubDate>Sun, 26 May 2013 03:37:09 +0000</pubDate>
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      <title><![CDATA[Rimettiamo in moto l'Italia]]></title>
      <link>http://www.store.rubbettinoeditore.it/rimettiamo-in-moto-l-italia.html</link>
      <description><![CDATA[<table><tr><td><a href="http://www.store.rubbettinoeditore.it/rimettiamo-in-moto-l-italia.html"><img src="http://www.store.rubbettinoeditore.it/media/catalog/product/cache/1/thumbnail/75x75/9df78eab33525d08d6e5fb8d27136e95/9/7/9788849837452_13e0243_giacalone_piatto_150.jpg" border="0" align="left" height="75" width="75"></a></td><td  style="text-decoration:none;"><p>L&rsquo;Italia &egrave; un Paese solido. Il nostro debito pubblico era divenuto troppo alto, ma negli anni della crisi quello degli altri &egrave; cresciuto assai pi&ugrave; del nostro. Abbiamo un patrimonio largamente superiore ai debiti, ponendoci a un livello di sicurezza che compete con la Germania, lasciando indietro tutti gli altri. Eppure il racconto pubblico &egrave; assai diverso, oscillando fra la geremiade e la rassegnazione. Il fatto &egrave; che non essere stati capaci di risolvere i nostri mali ci rende incapaci di riconoscere le nostre forze. Un corpo forte, l&rsquo;Italia, grazie ai molti che continuano a correre per il mondo. Ma con un sistema nervoso vicino al tilt. &Egrave; la nostra vita collettiva a dare il peggio. In politica, certo, ma non solo: c&rsquo;&egrave; un deficit impressionante di classe dirigente. Cos&igrave; va a finire che si spezzano le ginocchia a chi corre e si protegge e consola chi s&rsquo;accascia alla nascita, indebolendo tutti. Il libro contiene ricette specifiche. Alcune, dopo averle lette, sembreranno ovvie. Il problema non &egrave; che debbano essere complicate, per sembrare dotte, ma che non ci sia la forza di trasformarle in altrettanto ovvia realt&agrave;.</p></td></tr></table>]]></description>
      <pubDate>Sun, 26 May 2013 03:37:09 +0000</pubDate>
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      <title><![CDATA[Sindacalismo 21/2013]]></title>
      <link>http://www.store.rubbettinoeditore.it/sindacalismo-21-2013.html</link>
      <description><![CDATA[<table><tr><td><a href="http://www.store.rubbettinoeditore.it/sindacalismo-21-2013.html"><img src="http://www.store.rubbettinoeditore.it/media/catalog/product/cache/1/thumbnail/75x75/9df78eab33525d08d6e5fb8d27136e95/9/7/9788849838374_13e0237_sindacalismo_21_13_piatto_150.jpg" border="0" align="left" height="75" width="75"></a></td><td  style="text-decoration:none;"><p>Perch&eacute; il sindacato <br />Editoriale<br /><br /> In difesa della rappresentanza sindacale <br />Mario Grandi<br /><br /> Organizzazione, innovazione e rappresentanza<br /> Carlo Gelosi<br /><br /> Organizzare la rappresentanza<br /> Carlo De Masi <br /><br />L&rsquo;organizzazione e la rappresentanza<br /> Vito Antonio Vitale<br /><br /> Architetture organizzative a misura del &ldquo;sindacato nuovo&rdquo;<br /> Giovanni Luciano<br /><br /> Gli attori sociali alla prova<br /> Mario Scotti <br /><br />Contrattazione salariale e produttivit&agrave;<br /> Plinio Limata <br /><br />Modello Relazioni Industriali Italia<br /> tra Enel, Filctem, Flaei, Uilcem<br /><br /> Una formazione per la crescita economica e l&rsquo;occupazione giovanile<br /> Protocollo di intenti tra Confindustria, Cgil, Cisl, Uil</p></td></tr></table>]]></description>
      <pubDate>Sun, 26 May 2013 03:37:09 +0000</pubDate>
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      <title><![CDATA[Sui passi di Sant'Agostino]]></title>
      <link>http://www.store.rubbettinoeditore.it/sui-passi-di-sant-agostino.html</link>
      <description><![CDATA[<table><tr><td><a href="http://www.store.rubbettinoeditore.it/sui-passi-di-sant-agostino.html"><img src="http://www.store.rubbettinoeditore.it/media/catalog/product/cache/1/thumbnail/75x75/9df78eab33525d08d6e5fb8d27136e95/9/7/9788849838244_13e0271_tassoni_piatto_150.jpg" border="0" align="left" height="75" width="75"></a></td><td  style="text-decoration:none;"><p>&laquo;Sant&rsquo;Agostino paragona la storia a un&rsquo;immensa frase melodica alla quale qualcosa di interiore a noi presta orecchio e ci invita a rispondere, di concerto con l&rsquo;avvenimento, con il mezzo a noi pi&ugrave; appropriato&raquo;. Questa frase di Paul Claudel mi ha a lungo accompagnato, ha fatto il suo cammino, poi ha fatto scoppiare quella evocazione poetica che io ho voluto poetica, appunto, per rivisitare con gli occhi di oggi i luoghi in cui &egrave; vissuto Sant&rsquo;Agostino, molti secoli fa. Mi &egrave; sembrato, lungo questo viaggio, che una voce lontana, quasi non udibile, non avesse mai lasciato le pietre che resistono come possono per testimoniare ci&ograve; che hanno visto.</p></td></tr></table>]]></description>
      <pubDate>Sun, 26 May 2013 03:37:09 +0000</pubDate>
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      <title><![CDATA[L'Atomica di Kim]]></title>
      <link>http://www.store.rubbettinoeditore.it/l-atomica-di-kim.html</link>
      <description><![CDATA[<table><tr><td><a href="http://www.store.rubbettinoeditore.it/l-atomica-di-kim.html"><img src="http://www.store.rubbettinoeditore.it/media/catalog/product/cache/1/thumbnail/75x75/9df78eab33525d08d6e5fb8d27136e95/9/7/9788849838275_13e0306_astarita_piatto_150.jpg" border="0" align="left" height="75" width="75"></a></td><td  style="text-decoration:none;"><p>Perch&eacute; un paese affamato, isolato e quasi arcaico nella sua ortodossia arriva al punto di minacciare una guerra atomica? Cos&rsquo;&egrave; che spinge il &laquo;paese eremita&raquo; per eccellenza, ormai allo stremo delle proprie forze a sfidare non solo le grandi potenze della regione e gli Stati Uniti, ma lo stesso processo di globalizzazione (e occidentalizzazione) rimanendo chiuso ad ogni contatto con il mondo esterno in un baldanzoso isolamento? Ed infine che cos&rsquo;&egrave; oggi la Corea del Nord ed il suo eccentrico e spietato regime? In ultima istanza, queste sono le domande cui si vuole rispondere, analizzando l&rsquo;intima natura del pi&ugrave; isolato e misterioso del pianeta e il suo modo di approcciarsi al mondo esterno. Tentando, come in puzzle, di ricomporre le varie tessere: dai profondi retaggi storici, alle logiche della propaganda, dalle politiche di appeasement condotte dalla Corea del Sud, agli aspetti pi&ugrave; tecnici relativi alla forze armate nordcoreane e alla caparbiet&agrave; atomica, sino a giungere all&rsquo;attualit&agrave; pi&ugrave; prossima con un focus particolare sulla leadership del terzo l&iacute;der m&aacute;ximo: Kim Jong-un.</p></td></tr></table>]]></description>
      <pubDate>Sun, 26 May 2013 03:37:09 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Cento anni di attività dell'Associazione Nazionale per gli Interessi del Mezzogiorno d'Italia e la questione meridionale oggi]]></title>
      <link>http://www.store.rubbettinoeditore.it/cento-anni-di-attivita-dell-associazione-nazionale-per-gli-interessi-del-mezzogiorna-d-italia-e-la-questione-meridionale-oggi.html</link>
      <description><![CDATA[<table><tr><td><a href="http://www.store.rubbettinoeditore.it/cento-anni-di-attivita-dell-associazione-nazionale-per-gli-interessi-del-mezzogiorna-d-italia-e-la-questione-meridionale-oggi.html"><img src="http://www.store.rubbettinoeditore.it/media/catalog/product/cache/1/thumbnail/75x75/9df78eab33525d08d6e5fb8d27136e95/images/catalog/product/placeholder/thumbnail.jpg" border="0" align="left" height="75" width="75"></a></td><td  style="text-decoration:none;">L'Associazione Nazionale per gli Interessi  del Mezzogiorna d'Italia (ANIMI) fu fondata nel 1910.
Tra i suoi promotori vi furono Pasquale Villari, Leopoldo Franchetti, Giustino Fortunato, Benedetto Croce, Antonio Fogazzaro, Giuseppe Lombardo-Radice, Francesco Saverio Nitti, Gaetano Salvemini, Bonaldo Stringher, Antonio De Viti De Marco, Umberto Zanotti-Bianco, che ne fu l'ideatore e per tutta la vita l'instancabile animatore. Ad essi si aggiunsero personalità come Giovanni Gentile, Ivanoe Bonomi, Donato Menichella, Luigi Einaudi, Manlio Rossi-Doria, Rosario Romeo, Francesco Compagna, Michele Cifarelli.
Grazie al finanziamento di enti pubblici e soprattutto imprese e imprenditori privati, professionisti, possidenti in larga prevalenza del Nord e del Centro Italia, l'ANIMI svolse un'azione di primo piano per il riscatto del Mezzogiorno, fondando centinaia di asili infantili, gestendo migliaia di corsi di istruzione elementari, aprendo decine di biblioteche, creando ambulatori e centri di assistenza sanitaria.
Con l'avvio dell'intervento straordinario ridusse e poi abbandonò l'attività assistenziale e umanitaria, largamente superata dall'azione pubblica, ma continuò quella culturale, rimanendo sino ad oggi il più antico e autorevole istituto di riferimento della cultura e dell'azione meridionalistica nel nostro paese.</td></tr></table>]]></description>
      <pubDate>Sun, 26 May 2013 03:37:09 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[La crisi dell'economia italiana]]></title>
      <link>http://www.store.rubbettinoeditore.it/la-crisi-dell-economia-italiana.html</link>
      <description><![CDATA[<table><tr><td><a href="http://www.store.rubbettinoeditore.it/la-crisi-dell-economia-italiana.html"><img src="http://www.store.rubbettinoeditore.it/media/catalog/product/cache/1/thumbnail/75x75/9df78eab33525d08d6e5fb8d27136e95/9/7/9788849837469_13e0193_dantonio_piatto_150.jpg" border="0" align="left" height="75" width="75"></a></td><td  style="text-decoration:none;">L’economia italiana è colpita dalla più grave recessione
avutasi dal dopoguerra a oggi. Aumenta
la disoccupazione, le imprese quando non
chiudono investono poco, si riduce il potere d’acquisto
delle famiglie, cadono i consumi della
popolazione. Le cause di breve periodo della crisi
sono da ricercarsi nelle politiche di austerità imposte
dal dissesto del bilancio pubblico e dall’ingente
debito pubblico accumulato negli
ultimi trent’anni. Le cause più remote vanno attribuite
alla politica e alle istituzioni come sono
state governate nel tempo.
La nostra adesione alla moneta unica europea
non ci aiuta a superare le difficoltà economiche.
L’euro è stata una sfida non pienamente
percepita dal ceto politico. Per superare la crisi
occorrono riforme profonde nei mercati, nelle
istituzioni, nei partiti. È un cimento difficile,
che non ammette scorciatoie. Non serve recriminare
contro l’egoismo di altri Paesi dell’Eurozona,
contro i Paesi forti come la Germania.</td></tr></table>]]></description>
      <pubDate>Sun, 26 May 2013 03:37:09 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Una micro-teoria del potere]]></title>
      <link>http://www.store.rubbettinoeditore.it/una-micro-teoria-del-potere.html</link>
      <description><![CDATA[<table><tr><td><a href="http://www.store.rubbettinoeditore.it/una-micro-teoria-del-potere.html"><img src="http://www.store.rubbettinoeditore.it/media/catalog/product/cache/1/thumbnail/75x75/9df78eab33525d08d6e5fb8d27136e95/9/7/97888849837711_13e0194_di_stefano_piatto_150.jpg" border="0" align="left" height="75" width="75"></a></td><td  style="text-decoration:none;"><p>Questo libro focalizza la sua riflessione su una fase determinante nella produzione di Bourdieu, tra la &ldquo;discesa etnografica&rdquo; nell&rsquo;inferno sociale dell&rsquo;Algeria colonizzata &ndash; ancora in attesa di liberazione &ndash; e l&rsquo;immersione nel verticismo istituzionalizzato della societ&agrave; francese. In questo periodo (1955-1975) emergono tre posture intellettuali e di metodo (etnografico, culturale, relazionale), che consentono a Bourdieu di sviluppare in modo innovativo una micro-teoria del potere sociale. Lo studioso francese disvela i meccanismi di naturalizzazione del potere, pensando il mondo piuttosto che essere pensato da esso, smontando e comprendendo i suoi meccanismi, e riappropriandosene intellettualmente e materialmente.</p></td></tr></table>]]></description>
      <pubDate>Sun, 26 May 2013 03:37:09 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Lettere di John Acton, Ferdinando Borbone e Maria Carolina d'Asburgo-Lorena a Francesco Maria Statella]]></title>
      <link>http://www.store.rubbettinoeditore.it/lettere-di-john-acton-ferdinando-borbone-e-maria-carolina-d-asburgo-lorena-a-francesco-maria-statella.html</link>
      <description><![CDATA[<table><tr><td><a href="http://www.store.rubbettinoeditore.it/lettere-di-john-acton-ferdinando-borbone-e-maria-carolina-d-asburgo-lorena-a-francesco-maria-statella.html"><img src="http://www.store.rubbettinoeditore.it/media/catalog/product/cache/1/thumbnail/75x75/9df78eab33525d08d6e5fb8d27136e95/9/7/9788849836783_12e0636_alonzi_piatto_150.jpg" border="0" align="left" height="75" width="75"></a></td><td  style="text-decoration:none;"><p>Il bicentenario della Repubblica napoletana del 1799 ed il 150&deg; anniversario dell&rsquo;Unit&agrave; d&rsquo;Italia sono stati caratterizzati da una vivace e spesso colorita serie di pubblicazioni e di manifestazioni, che hanno avuto lo scopo di riabilitare l&rsquo;immagine della monarchia borbonica e di mettere in discussione le modalit&agrave; del processo unitario. Il carteggio di Ferdinando Borbone, Maria Carolina d&rsquo;Asburgo-Lorena e John Acton con Francesco Maria Statella, chiamato a succedere nell&rsquo;ottobre del 1799 come Luogotenente e Capitan generale del Regno di Napoli al celebre cardinale Fabrizio Ruffo, permette ora di gettare nuova luce sullo spessore della politica borbonica in un momento cruciale per le sorti del Mezzogiorno d&rsquo;Italia e, soprattutto, consente di valutare a pieno lo scarsissimo rilievo politico e militare che avevano gli Stati italiani pre-unitari nel quadro della politica di potenza messa in atto da Francia, Inghilterra, Austria-Impero e Russia. Proprio nel periodo immediatamente successivo alla caduta della Repubblica napoletana, sul quale giustamente la storiografia in questi ultimi anni ha spostato l&rsquo;attenzione, &egrave; possibile misurare gli esiti del programma riformistico adottato dalla dinastia borbonica nella seconda met&agrave; del Settecento e cogliere la gravit&agrave; dello scollamento che si venne a creare fra la monarchia e i ceti dirigenti meridionali.</p></td></tr></table>]]></description>
      <pubDate>Sun, 26 May 2013 03:37:09 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Costriure comunità per costruire futuri]]></title>
      <link>http://www.store.rubbettinoeditore.it/costriure-comunita-per-costruire-futuri.html</link>
      <description><![CDATA[<table><tr><td><a href="http://www.store.rubbettinoeditore.it/costriure-comunita-per-costruire-futuri.html"><img src="http://www.store.rubbettinoeditore.it/media/catalog/product/cache/1/thumbnail/75x75/9df78eab33525d08d6e5fb8d27136e95/9/7/9788849837094_12e0675_cerami_piatto_150.jpg" border="0" align="left" height="75" width="75"></a></td><td  style="text-decoration:none;"><p>In questo racconto ho cercato di raccogliere alcune riflessioni intorno alla politica urbanistica, alla variet&agrave; dei suoi saperi e delle sue pratiche, alla ricchezza dei suoi temi e a quel sistema di fattori, negativi e di diversa natura, che si sono venuti consolidando in questi ultimi decenni ed hanno determinato un lungo e ininterrotto periodo di compromessi e abdicazioni: il che ha determinato, a mio parere, una crisi di identit&agrave; e di legittimit&agrave; della disciplina. Il progetto di futuro di una comunit&agrave; costituisce, e come tale deve essere vissuto, il &ldquo;bene comune&rdquo; per eccellenza: ma la vera condizione perch&eacute; un progetto di futuro possa diventare &ldquo;bene comune&rdquo; &egrave; legata all&rsquo;attivo coinvolgimento di coloro, i cittadini organizzati in pi&ugrave; e diverse comunit&agrave;, cui tale progetto &egrave; rivolto e che devono potersi organizzare in una partecipazione supportata da un reale potere deliberativo. Occorre, quindi, incoraggiare l&rsquo;esplicarsi di creativit&agrave; e di ricerca per progetti di futuro che vogliono coniugare equit&agrave; e bellezza: ed &egrave; questo il tema centrale, il filo rosso che lega le diverse argomentazioni in cui si articola il nostro racconto. La foto in copertina della ragazza che, in altalena, vola sulla citt&agrave; &egrave; un omaggio a Jane Jacobs, un&rsquo;urbanista che ha creduto nella necessit&agrave; di un nuovo sguardo sulla citt&agrave; per comprendere la vitalit&agrave; delle relazioni fra comunit&agrave; e luoghi da queste vissute e poter costruire una pi&ugrave; consapevole progettazione degli spazi urbani da abitare e sognare.</p></td></tr></table>]]></description>
      <pubDate>Sun, 26 May 2013 03:37:09 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Metamorfosi sociali]]></title>
      <link>http://www.store.rubbettinoeditore.it/metamorfosi-sociali.html</link>
      <description><![CDATA[<table><tr><td><a href="http://www.store.rubbettinoeditore.it/metamorfosi-sociali.html"><img src="http://www.store.rubbettinoeditore.it/media/catalog/product/cache/1/thumbnail/75x75/9df78eab33525d08d6e5fb8d27136e95/9/7/9788849837032_12e0687_recchi_bontempi_colloca_piatto_150.jpg" border="0" align="left" height="75" width="75"></a></td><td  style="text-decoration:none;"><p>Il mutamento sociale costituisce un universale dell&rsquo;esperienza umana che ha alla radice attori e luoghi strategici. In particolare, gli attori su cui si concentrano gli studi presentati in questo volume sono le giovani generazioni e la classe politica. Si intrecciano cos&igrave; due prospettive teoriche normalmente divergenti: quella generazionale e quella elitista. L&rsquo;altro fuoco analitico prescelto ha a che vedere con i luoghi che si ritiene fungano da catalizzatori del mutamento nell&rsquo;Europa contemporanea. Anche su questo versante si individuano una base e un vertice. I fermenti delle comunit&agrave; locali trasformano il quadro societario dalla base. Al vertice, nell&rsquo;attuale congiuntura storica, l&rsquo;Unione Europea si configura come l&rsquo;arena istituzionale che pi&ugrave; di ogni altra ha contribuito a ridisegnare la distribuzione del potere e ad attivare vincoli-opportunit&agrave; emergenti, introducendo nuovi diritti, nuove regole e nuovi confini di azione sociale, politica ed economica. Il volume &egrave; dedicato a Gianfranco Bettin Lattes, traendo ispirazione della sua vasta e originale attivit&agrave; scientifica a cavallo tra sociologia generale, sociologia politica e sociologia del territorio.</p></td></tr></table>]]></description>
      <pubDate>Sun, 26 May 2013 03:37:09 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Il pensiero cooperativo]]></title>
      <link>http://www.store.rubbettinoeditore.it/il-pensiero-cooperativo.html</link>
      <description><![CDATA[<table><tr><td><a href="http://www.store.rubbettinoeditore.it/il-pensiero-cooperativo.html"><img src="http://www.store.rubbettinoeditore.it/media/catalog/product/cache/1/thumbnail/75x75/9df78eab33525d08d6e5fb8d27136e95/9/7/9788849837902_13e0226_salsi_piatto_150.jpg" border="0" align="left" height="75" width="75"></a></td><td  style="text-decoration:none;"><p>Il cammino della cooperazione, lungo quasi due secoli, si &egrave; accompagnato all&rsquo;evoluzione di un pensiero cooperativo vivace e variegato che si &egrave; nutrito dell&rsquo;aspirazione alla solidariet&agrave; tra gli uomini e alla costruzione di una societ&agrave; pi&ugrave; giusta e armonica. Luciano Salsi ripercorre e analizza in quest&rsquo;opera il contributo che hanno fornito allo sviluppo di tale pensiero gli utopisti della prima met&agrave; dell&rsquo;Ottocento, da Fourier a Owen, grandi intellettuali e dirigenti cooperativi di inizio Novecento come Charles Gide e Antonio Vergnanini, rivoluzionari come Lenin, fino ad arrivare alle elaborazioni della seconda met&agrave; del Novecento che si sono misurate con i profondi mutamenti della societ&agrave; e del mercato intervenuti dopo la fine della Seconda guerra mondiale e dei totalitarismi. Nel vivido quadro che l&rsquo;autore compone, emerge una pluralit&agrave; di voci, slanci ideali, visioni, teorie e riflessioni che hanno seguito e stimolato il concreto progredire e l&rsquo;affermarsi a livello mondiale del fenomeno cooperativo.</p></td></tr></table>]]></description>
      <pubDate>Sun, 26 May 2013 03:37:09 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Educare alla felicità]]></title>
      <link>http://www.store.rubbettinoeditore.it/educare-alla-felicita.html</link>
      <description><![CDATA[<table><tr><td><a href="http://www.store.rubbettinoeditore.it/educare-alla-felicita.html"><img src="http://www.store.rubbettinoeditore.it/media/catalog/product/cache/1/thumbnail/75x75/9df78eab33525d08d6e5fb8d27136e95/9/7/9788849837551_13e0047_giacomini_piatto_150.jpg" border="0" align="left" height="75" width="75"></a></td><td  style="text-decoration:none;"><p>Dalla Grecia antica ai giorni nostri il piacere &egrave; sinonimo di felicit&agrave;. Oggi &egrave; in vendita e ad imporlo &egrave; la pubblicit&agrave;. Gli oggetti perdono il loro significato originario e divengono metafore evocatrici di prestigio. La passione ipnotica e stregata che spinge a consumare impone prodotti che permettono all&rsquo;individuo di emergere, rendendolo di successo, importante, realizzato: in una parola felice. Ma &egrave; proprio questa continua corsa all&rsquo;acquisto, questo arrancare che rende l&rsquo;uomo moderno veramente infelice. In realt&agrave; una persona si sente stimolata e realizzata quando sviluppa un proprio stile di vita, perch&eacute; soltanto allora pu&ograve; trovare la strada della vera felicit&agrave;. Il tentativo di fondare una nuova tradizione educativa che avesse come fondamento la creativit&agrave; si svilupp&ograve; a partire dal pensiero pragmatico dell&rsquo;americano Dewey, discepolo del sociologo Ward. Queste idee penetrarono anche in Estremo Oriente, in particolare le ritroviamo nella filosofia del pedagogo giapponese Makiguchi.</p></td></tr></table>]]></description>
      <pubDate>Sun, 26 May 2013 03:37:09 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Mattia Preti]]></title>
      <link>http://www.store.rubbettinoeditore.it/mattia-preti.html</link>
      <description><![CDATA[<table><tr><td><a href="http://www.store.rubbettinoeditore.it/mattia-preti.html"><img src="http://www.store.rubbettinoeditore.it/media/catalog/product/cache/1/thumbnail/75x75/9df78eab33525d08d6e5fb8d27136e95/9/7/9788849835786_11e0005_sgarbi_piatto_150.jpg" border="0" align="left" height="75" width="75"></a></td><td  style="text-decoration:none;"><p>Mattia Preti, detto il Cavalier Calabrese, nasce a Taverna, in Calabria, nel 1613 e muore a La Valletta, Malta, nel 1699. Nella sua vasta produzione pittorica, come ricorda Vittorio Sgarbi, &laquo;riparte da Caravaggio nello stesso momento in cui la parabola caravaggesca declina e finisce la febbre che aveva contagiato tutta l'Europa pittorica&raquo;. Il caravaggismo di Mattia Preti, sostiene Sgarbi, &laquo;&egrave; sempre recitato, non &egrave; mai preso dalla realt&agrave; ma trasferito sulla scena teatrale con tutti gli effetti speciali richiesti, prediligendo ambientazioni notturne e luci strisciate che drammatizzano anche uno sguardo&raquo;.  Dalla Calabria a Roma e poi Malta, passando per Napoli, la sua arte riscontra molteplici apprezzamenti da parte di cardinali, nobili famiglie e duchi, particolarmente per &laquo;il suo virtuosismo che gli consente ogni acrobazia&raquo;, come ricorda Sgarbi, nella sua &laquo;lunghissima avventura pittorica che si spegne e si consuma nello sguardo di un uomo che ha tradotto ogni emozione, ogni tormento, ogni entusiasmo, ogni dolore in immagini nelle quali si esprime il senso della vita&raquo;.  Il catalogo raccoglie tutti i capolavori dell&rsquo;artista, la cui datazione &egrave; certa, insieme a opere non datate con sicurezza, ma sulle quali la critica &egrave; intervenuta con ipotesi cronologiche circostanziate.</p></td></tr></table>]]></description>
      <pubDate>Sun, 26 May 2013 03:37:09 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[La sciabola spezzata]]></title>
      <link>http://www.store.rubbettinoeditore.it/la-sciabola-spezzata.html</link>
      <description><![CDATA[<table><tr><td><a href="http://www.store.rubbettinoeditore.it/la-sciabola-spezzata.html"><img src="http://www.store.rubbettinoeditore.it/media/catalog/product/cache/1/thumbnail/75x75/9df78eab33525d08d6e5fb8d27136e95/9/7/9788849837407_13e0037_catalano_piatto_150.jpg" border="0" align="left" height="75" width="75"></a></td><td  style="text-decoration:none;"><p>Nell'Ottocento, dopo la caduta di Napoleone, la Polonia era divisa fra Russia, Austria e Prussia. Nel 1863, i polacchi si ribellarono ai russi. Alcuni patrioti italiani, guidati dall'Ufficiale garibaldino Francesco Nullo, partirono per aiutare gli insorti. Nel romanzo, il giovane siciliano che si &egrave; unito agli uomini di Nullo racconta le sue avventure: i combattimenti, la conclusione tragica della spedizione, gli amori, le fughe attraverso i boschi, gli scontri con i cosacchi, e poi la Polonia, il suo paesaggio e la sua gente (il patriota, il nobile intellettuale, il contadino, il traditore) Agli avvenimenti narrati costantemente si intrecciano immagini e i ricordi della Sicilia. Una storia drammatica e di avventura.</p></td></tr></table>]]></description>
      <pubDate>Sun, 26 May 2013 03:37:09 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Nicolas Notovich e i manoscritti di Hemis]]></title>
      <link>http://www.store.rubbettinoeditore.it/nicolas-notovich-e-i-manoscritti-di-hemis.html</link>
      <description><![CDATA[<table><tr><td><a href="http://www.store.rubbettinoeditore.it/nicolas-notovich-e-i-manoscritti-di-hemis.html"><img src="http://www.store.rubbettinoeditore.it/media/catalog/product/cache/1/thumbnail/75x75/9df78eab33525d08d6e5fb8d27136e95/9/7/97888649203313_13e0196_spinella_piatto_150_1_.jpg" border="0" align="left" height="75" width="75"></a></td><td  style="text-decoration:none;"><p>Questo libro &egrave; un&rsquo;opera di fantasia basata su un fatto vero, una eccezionale scoperta fatta da Nicolas Notovich, un giornalista russo vissuto all&rsquo;inizio del secolo scorso. A personaggi realmente vissuti si aggiungono figure create dall&rsquo;autore collocate in un periodo storico a cavallo tra la fine dell &rsquo;800 e i primi del &rsquo;900. La storia narrata in quest&rsquo;opera ha inizio alcuni anni fa quando, dalla fortuita scoperta all&rsquo;interno di una cella dei sotterranei della Chiesa di Santo Stefano degli Abissini di una cassa contenente vecchi documenti, si sviluppa una trama avvicente che somma aspetti sia storici che esoterici.</p></td></tr></table>]]></description>
      <pubDate>Sun, 26 May 2013 03:37:09 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Nella terra estrema ]]></title>
      <link>http://www.store.rubbettinoeditore.it/nella-terra-estrema.html</link>
      <description><![CDATA[<table><tr><td><a href="http://www.store.rubbettinoeditore.it/nella-terra-estrema.html"><img src="http://www.store.rubbettinoeditore.it/media/catalog/product/cache/1/thumbnail/75x75/9df78eab33525d08d6e5fb8d27136e95/9/7/9788849838015_13e0231_russo_piatto_150.jpg" border="0" align="left" height="75" width="75"></a></td><td  style="text-decoration:none;"><p>La Calabria ha nei media un'immagine condizionata dalla mancanza di approfondimento dei motivi sociali e politici che stanno alla base della sua attuale condizione. &Egrave; molto pi&ugrave; semplice e spettacolare porre l&rsquo;accento sulle organizzazioni criminali e la 'ndrangheta anzich&eacute; esaminare i problemi storici, civili e sociali di una regione che possiede nella sua storia, nella sua cultura, nelle sue tradizioni qualit&agrave; che meriterebbero di essere fatte conoscere e apprezzare e che per molti aspetti sono rimaste ancora ai margini del dibattito politico e intellettuale. Questi scritti di Giovanni Russo permettono di gettare luce sulle cause profonde del mancato sviluppo e di capire le ragioni di insanabili contraddizioni.</p></td></tr></table>]]></description>
      <pubDate>Sun, 26 May 2013 03:37:09 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[La valutazione sociosanitaria]]></title>
      <link>http://www.store.rubbettinoeditore.it/la-valutazione-sociosanitaria.html</link>
      <description><![CDATA[<table><tr><td><a href="http://www.store.rubbettinoeditore.it/la-valutazione-sociosanitaria.html"><img src="http://www.store.rubbettinoeditore.it/media/catalog/product/cache/1/thumbnail/75x75/9df78eab33525d08d6e5fb8d27136e95/9/7/9788849830965_11e0206_corposanto_piatto_150.jpg" border="0" align="left" height="75" width="75"></a></td><td  style="text-decoration:none;"><p>Il dibattito che, in generale, ruota attorno al tema della valutazione &egrave; certamente uno dei pi&ugrave; importanti per chi si occupa di pianificazione e programmazione degli interventi nel sociale e nel sanitario. Rispetto ai tradizionali temi della valutazione, infatti, in questi ambiti il discorso si fa ancora pi&ugrave; complesso e di indubbio interesse da molti punti di vista; intanto perch&eacute; vede (o perlomeno &egrave; auspicabile che veda) scendere in campo, da prospettive differenti, tutti gli attori coinvolti nel processo di erogazione di un servizio. Ed &egrave; inoltre un aspetto anche metodologicamente molto interessante, considerato che la logica della integrazione fra qualit&agrave; e quantit&agrave; (e con le dovute cautele di carattere etico anche quella fra osservazione intrusiva vs azione periscopica) trova humus fertile per permettere ai valutatori di ottenere il risultato migliore possibile. In questo contributo viene affrontato il tema generale della valutazione sociosanitaria, coniugandolo con gli aspetti propri della partecipazione. Il tutto, naturalmente, in una prospettiva di co-produzione di percorsi di salute costruiti nelle diverse realt&agrave; territoriali.</p></td></tr></table>]]></description>
      <pubDate>Sun, 26 May 2013 03:37:09 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Altre stelle uruguayane]]></title>
      <link>http://www.store.rubbettinoeditore.it/altre-stelle-uruguayane.html</link>
      <description><![CDATA[<table><tr><td><a href="http://www.store.rubbettinoeditore.it/altre-stelle-uruguayane.html"><img src="http://www.store.rubbettinoeditore.it/media/catalog/product/cache/1/thumbnail/75x75/9df78eab33525d08d6e5fb8d27136e95/9/7/9788849837957_13e0245_marelli_piatto_150.jpg" border="0" align="left" height="75" width="75"></a></td><td  style="text-decoration:none;"><p>Sauro, ex turista, sopravvive in Sudamerica grazie a un lavoro che mai gli consentir&agrave; di tornarsene a casa. In un villaggio amazzonico conosce il Brujo, un vecchio barbone che gli racconta la sua avventurosa storia. Sotto quei panni puzzolenti si cela Nesto Bordesante, un uruguagio che, trascorsa l&rsquo;infanzia in orfanotrofio e l&rsquo;adolescenza nella pampa, diventa calciatore. Grazie al cognome italiano rubato al suo migliore amico, viene ingaggiato dalla squadra voluta da Mussolini e diventa uno strumento di propaganda del regime. Dopo il ribaltone, a causa dei trascorsi fascisti, mondo del pallone e societ&agrave; civile lo mettono al bando. Riparte da zero e, alla guida di una squadretta di periferia, sa riconquistare l&rsquo;ambiente che lo aveva ripudiato. Ma il gioco d&rsquo;azzardo e una morale discutibile lo mettono nei guai: c&rsquo;&egrave; una taglia sulla sua testa. Coi sicari ormai alle calcagna, Nesto approfitta di un capriccio del destino e si mette in salvo. Tutti lo credono morto. Ma lui, nell&rsquo;ombra, s&rsquo;inventa una nuova vita.</p></td></tr></table>]]></description>
      <pubDate>Sun, 26 May 2013 03:37:09 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Ninco  Nanco deve morire ]]></title>
      <link>http://www.store.rubbettinoeditore.it/ninco-nanco-deve-morire.html</link>
      <description><![CDATA[<table><tr><td><a href="http://www.store.rubbettinoeditore.it/ninco-nanco-deve-morire.html"><img src="http://www.store.rubbettinoeditore.it/media/catalog/product/cache/1/thumbnail/75x75/9df78eab33525d08d6e5fb8d27136e95/9/7/9788849836868_13e0242_bennato_piatto_150_1__1.jpg" border="0" align="left" height="75" width="75"></a></td><td  style="text-decoration:none;"><p>Ci sono musiche e parole che pi&ugrave; che la volont&agrave; dell&rsquo;autore interpretano il sentire di un popolo intero, e proprio per questo sfuggono di mano al proprio creatore diventando patrimonio comune e assurgendo al livello di veri e propri &ldquo;canti popolari&rdquo;. Brigante se more, con la sua storia travagliata, ci insegna che la musica popolare esiste da sempre e per sempre. Le parole &laquo;ommo se nasce, brigante se more&raquo; le ha scritte Eugenio Bennato, &egrave; vero, ma le ha dette Ninco Nanco, le ha urlate il partigiano Johnny, le ha sussurrate Garc&iacute;a Lorca davanti al plotone d&rsquo;esecuzione, sono morte sulla lingua di Spartaco alle sorgenti del Sele. Hanno vagato per secoli nell&rsquo;aria fino a quando un artista le ha messe nero su bianco, ma un minuto dopo erano gi&agrave; pronte a ripartire, e oggi sono cantate da migliaia di giovani briganti moderni.</p></td></tr></table>]]></description>
      <pubDate>Sun, 26 May 2013 03:37:09 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Prefetti in terra rossa]]></title>
      <link>http://www.store.rubbettinoeditore.it/prefetti-in-terra-rosa.html</link>
      <description><![CDATA[<table><tr><td><a href="http://www.store.rubbettinoeditore.it/prefetti-in-terra-rosa.html"><img src="http://www.store.rubbettinoeditore.it/media/catalog/product/cache/1/thumbnail/75x75/9df78eab33525d08d6e5fb8d27136e95/3/6/36271_ambrosi.jpg" border="0" align="left" height="75" width="75"></a></td><td  style="text-decoration:none;">Tra il 1947 e il 1953 molteplici enotevoli conflitti sociali e politici misero a dura prova la nascente democrazia italiana. L&rsquo;ordine pubblico fu un terreno di battaglia decisivo tra i governi centristi e l&rsquo;opposizione socialcomunista, che vide in gioco la libert&agrave; e i diritti di milioni di cittadini.L&rsquo;Autore ricostruisce le cruciali vicende storiche di quel periodo in una delle zone pi&ugrave; &ldquo;calde&rdquo; dello scontro, Modena, attraverso la prassi amministrativa e poliziesca dei prefetti. La dimensione territoriale e quella biografica sono adoperate per declinare in termini pi&ugrave; concreti fenomeni di ampia portata, come le tensioni internazionali della guerra fredda o una politica di controllo della protesta su scala nazionale legata al nome del ministro dell&rsquo;Interno Mario Scelba.I fascicoli personali dei prefetti, la loro corrispondenza &ndash; unita a quella di questura e carabinieri &ndash; con il ministero e la stampa locale di varia tendenza sono le basi su cui poggia un&rsquo;indagine che attraversa diverse significative fasi storiche della storia italiana: il fascismo, l&rsquo;epurazione e l&rsquo;unit&agrave; antifascista, la I legislaturare pubblicana e il centrismo.</p></td></tr></table>]]></description>
      <pubDate>Sun, 26 May 2013 03:37:09 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Struttura ed evento]]></title>
      <link>http://www.store.rubbettinoeditore.it/struttura-ed-evento.html</link>
      <description><![CDATA[<table><tr><td><a href="http://www.store.rubbettinoeditore.it/struttura-ed-evento.html"><img src="http://www.store.rubbettinoeditore.it/media/catalog/product/cache/1/thumbnail/75x75/9df78eab33525d08d6e5fb8d27136e95/3/5/35588_rigobello.jpg" border="0" align="left" height="75" width="75"></a></td><td  style="text-decoration:none;">La genesi di questo studio &egrave; la lettura di un notevole saggio di Carlo Diano, Forma ed evento. Principi per una interpretazione del mondo greco (1952), ove la dialettica tra forma ed evento costituisce il criterio fondamentale di tale interpretazione. La forma &egrave; la compiuta armonia dello spirito greco impegnato a fissare la perfezione nella perenne giovinezza dell&rsquo;idea; l&rsquo;evento &egrave; l&rsquo;ananke, il destino di fronte al quale anche gli dei non possono intervenire. Nel nostro lavoro la forma diviene struttura e l&rsquo;evento rimane a fronteggiare la struttura, ma non &egrave; l&rsquo;enigma del destino, si configura come prossimit&agrave; o, in ultima analisi, come trascendimento. L&rsquo;evento, nella sua accezione pi&ugrave; propria, &egrave; un accadere senza deduzione, che a volte assume la forma di una epifania. Tra il mondo greco e il nostro c&rsquo;&egrave; una differenza fondamentale nell&rsquo;interpretazione del tempo: il tempo greco &egrave; un progressivo allontanarsi dalle macarioinesoi, le isole beate dell&rsquo;inizio, per noi &egrave; un eschaton, &egrave; un dramma chesi pu&ograve; anche trasformare in escatologia, radicati come siamo nell&rsquo;ineludibile pensiero ebraico-cristiano.L&rsquo;espressione di Albert Camus: tempo di vivere, tempo di dare testimonianza alla vita si completa in un compimento ulteriore: la vita come testimonianza. Questo compimento traduce in termini etico-religiosi la conclusione speculativa della prima parte del lavoro.</p></td></tr></table>]]></description>
      <pubDate>Sun, 26 May 2013 03:37:09 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Sindacalismo 19/2012]]></title>
      <link>http://www.store.rubbettinoeditore.it/sindacalismo-19-2012.html</link>
      <description><![CDATA[<table><tr><td><a href="http://www.store.rubbettinoeditore.it/sindacalismo-19-2012.html"><img src="http://www.store.rubbettinoeditore.it/media/catalog/product/cache/1/thumbnail/75x75/9df78eab33525d08d6e5fb8d27136e95/3/5/35366_sindacalismo.jpg" border="0" align="left" height="75" width="75"></a></td><td  style="text-decoration:none;">Green economy e attori sociali nell'economia mondiale</strong><br /><br /></p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Editoriale</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Orientare socialmente l'economia</strong></p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Intervista a Leonardo Becchetti</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Coalizioni per un'ecomomia partecipata</strong></p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">International Labour Organization</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>lavorare per uno sviluppo sostenibile: le opportunit&agrave; per il lavoro dignitoso e l'integrazione sociale e ambientale d'impresa</strong></p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Laura Berry</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L'interfaith Center on Corporate Responsibiliy per la responsabilit&agrave; sociale e ambientale d'impresa</strong></p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Vinicio Mos&egrave; Vigilante</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il gestore dei servizi energetici a supporto della green economy</strong></p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">James O'lEARY</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il ruolo del sindacato IBEW per la green economy in Nord America</strong></p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Antonio Losetti</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Attori sociali, contratazione e green jobs nell'economia verde</strong></p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Notes</p>
<p style="text-align: justify;">Paolo Paoletti</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Le energie rinnovabili nelle prospettive di sviluppo dell'Italia</strong></p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Marco De Giuli</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Una crescita verde inclusiva: il rapporto 2012 della World Bank</strong></p></td></tr></table>]]></description>
      <pubDate>Sun, 26 May 2013 03:37:09 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Conservatorismo: sogno e realtà]]></title>
      <link>http://www.store.rubbettinoeditore.it/conservatorismo-sogno-e-realta.html</link>
      <description><![CDATA[<table><tr><td><a href="http://www.store.rubbettinoeditore.it/conservatorismo-sogno-e-realta.html"><img src="http://www.store.rubbettinoeditore.it/media/catalog/product/cache/1/thumbnail/75x75/9df78eab33525d08d6e5fb8d27136e95/3/5/35045_nisbet.jpg" border="0" align="left" height="75" width="75"></a></td><td  style="text-decoration:none;">Tanto citato nelle bibliografie quanto poco conosciuto, Conservatorismo: sogno e realt&agrave; di Robert Nisbet viene presentato perla prima volta al pubblico italiano.Che cos&rsquo;&egrave; il conservatorismo? Che cosa significa essere conservatore? Chi sono i conservatori pi&ugrave; rappresentativi nella storia del pensiero politico occidentale? A queste domande Nisbet risponde attraverso una ricerca sul campo, straordinaria per completezza e ricchezza informativa, che illustra le origini, la dogmatica e le prospettive del movimento politico e culturale conservatore. Nisbet individua le basi filosofiche e dottrinarie del conservatorismo, per troppo tempo considerato come mera inclinazione caratteriale che spinge a rifuggire dal cambiamento e dall&rsquo;innovazione a ogni costo,e lo eleva al rango di una delle tre pi&ugrave; importanti ideologie della storia occidentale,essendo le altre due il liberalismo e il socialismo. Nato in contrapposizione alla Rivoluzione francese, che si &egrave; resa responsabile della confisca delle autorit&agrave; e delle lealt&agrave; tradizionali al fine di legittimare uno Stato onnipotente e provvidenziale, il conservatorismo si &egrave; imposto come corpus organico di idee morali, economiche, socialie culturali in cui si sono identificate generazioni di intellettuali e uomini politici tra i pi&ugrave; influenti e carismatici degli ultimi due secoli, come Burke, Bonald, Maistre,Tocqueville, Coleridge, Disraeli, Hegel,Kirk, Spengler, Voegelin, Savigny,Churchill, Eliot, Oakeshott. Nella sua analisi penetrante, scritta nel solco di Burke e Tocqueville, che si rivelano i suoi maestri, Nisbet pone in risalto le principali proposizioni dei conservatori contro il radicalismo, l&rsquo;egalitarismo,il progressismo, il relativismo, il razionalismo,l&rsquo;individualismo, lo statalismo e il&laquo;dispotismo democratico&raquo;, con riferimento anche ai fenomeni sociopolitici pi&ugrave; importanti di fine Novecento, come la rivolta studentesca degli anni Sessanta e la contemporanea, esaltante stagione del conservatorismo statunitense.</p></td></tr></table>]]></description>
      <pubDate>Sun, 26 May 2013 03:37:09 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[L'architettura dello spazio sacro]]></title>
      <link>http://www.store.rubbettinoeditore.it/l-architettura-dello-spazio-sacro.html</link>
      <description><![CDATA[<table><tr><td><a href="http://www.store.rubbettinoeditore.it/l-architettura-dello-spazio-sacro.html"><img src="http://www.store.rubbettinoeditore.it/media/catalog/product/cache/1/thumbnail/75x75/9df78eab33525d08d6e5fb8d27136e95/2/2/22199_sicignano.jpg" border="0" align="left" height="75" width="75"></a></td><td  style="text-decoration:none;"><p style="text-align: justify;">Dopo il Concilio Ecumenico Vaticano II la riflessione e il progetto dello spazio sacro hanno assunto una dimensione nuova. Il luogo dell&rsquo;eucaristia e del rito si &egrave; riappropriato di quella centralit&agrave; forte e tipica delle origini, ma in una prospettiva pi&ugrave; ampia. L&rsquo;architettura &egrave; altra disciplina rispetto alla liturgia ma &egrave; intimamente legata a essa. Tanto che la storia dell&rsquo;architettura dello spazio sacro coincide quasi con la storia della liturgia.La chiesa quindi come icona spaziale della liturgia del tempo. Oltre qualificati corsi per addetti ai lavori, anche il mondo accademico e quello della ricerca progettuale stanno, da anni, portando avanti interessanti e singolari ricerche, studi e riflessioni sull&rsquo;argomento.In questo testo sono raccolti autorevoli contributi, riflessioni,proposte, per l&rsquo;architettura dello spazio sacro di oggi e didomani.</p></td></tr></table>]]></description>
      <pubDate>Sun, 26 May 2013 03:37:09 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Perugia liberata]]></title>
      <link>http://www.store.rubbettinoeditore.it/perugia-liberata.html</link>
      <description><![CDATA[<table><tr><td><a href="http://www.store.rubbettinoeditore.it/perugia-liberata.html"><img src="http://www.store.rubbettinoeditore.it/media/catalog/product/cache/1/thumbnail/75x75/9df78eab33525d08d6e5fb8d27136e95/3/5/35458_pedace.jpg" border="0" align="left" height="75" width="75"></a></td><td  style="text-decoration:none;">L&rsquo;approfondimento di situazione esistema artistici operanti nell&rsquo;ambitoumbro, e appunto specificamente soprattutto perugino, in quei vent&rsquo;anniche scorrono nella ricostruzionequi proposta (&hellip;) &egrave; stato d&rsquo;altraparte strettamente complementare all&rsquo;approfondimento monografico della vicenda creativa della Lippi (&hellip;) neirisultati offrendo complessivamente, l&rsquo;uno e l&rsquo;altro, un contributo appunto fondamentale (&hellip;) Una prospettiva (&hellip;) che,successivamente sviluppata e arricchita, anche in rapporto alla conclusiva connessione dei protagonisti (da Rossi medesimo a Brunori, ma anche Mancini, e anzitutto Leoncillo) conl&rsquo;ambiente romano, a Villa Massimo,ha portato all&rsquo;ampiezza di respiro di questa ricostruzione (&hellip;) di un momento importante di rinnovamento della cultura artistica umbra a met&agrave; del Novecento: tassello originalmente significativo di una realt&agrave; culturale contemporanea &ldquo;centro italiana&rdquo;; che &egrave; tanta parte di quella nazionale. (&hellip;) Questa la ragione dell&rsquo;ampiezza e profondit&agrave;, veramente inconsuete, di una cos&igrave; articolata indagine (finoracertamente appunto senza riscontro per rilevanza e variet&agrave; d&rsquo;apporti) di un ambiente culturale e artistico (&hellip;) documentatamente restituito in queste dense pagine nella concreta sostanziosa dialettica delle sue diverse componenti (anche di riflessione critica) in una opportuna attenzione alla connessa contestualit&agrave; politico-sociale. (dalla Prefazione di Enrico Crispolti)</p></td></tr></table>]]></description>
      <pubDate>Sun, 26 May 2013 03:37:09 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Die Klavierlieder Theodor W. Adornos im Kontext der Wiener Schule]]></title>
      <link>http://www.store.rubbettinoeditore.it/die-klavierlieder-theodor-w-adorns-im-kontext-der-wiener-schule.html</link>
      <description><![CDATA[<table><tr><td><a href="http://www.store.rubbettinoeditore.it/die-klavierlieder-theodor-w-adorns-im-kontext-der-wiener-schule.html"><img src="http://www.store.rubbettinoeditore.it/media/catalog/product/cache/1/thumbnail/75x75/9df78eab33525d08d6e5fb8d27136e95/3/6/36240_danese.jpg" border="0" align="left" height="75" width="75"></a></td><td  style="text-decoration:none;">Ob Theodor W. Adorno nicht nur als Philosoph, Soziologe und Musiktheoretiker, sondern auch als Komponist zu betrachten ist, ist noch heute eine kontroverse Frage. Allerdings bleiben die musikalischen Werke Adornos, ungleich mehr noch als dessen &auml;sthetische Schriften, weiterhin umstritten: Die Urteile reichen von &raquo;einem der originellsten Exponenten der auf Arnold Sch&ouml;nberg zur&uuml;ckgehenden Zweiten Wiener Schule&laquo; (H.-K. Metzger, 1980), der sich jeder &bdquo;Regulierung&ldquo; durch ein Zw&ouml;lftonsystem geradezu heroisch entzogen habe, bis zum &bdquo;Epigonen der Wiener Schule&ldquo; der &bdquo;nostalgisch&ldquo; &raquo;&uuml;ber das, was Sch&ouml;nberg, Berg und Webern schon 20 Jahre fr&uuml;her komponiert hatten, kaum hinausgeht&laquo; (D. Schnebel, 1971). Der Band ist den Klavierliedern gewidmet und rekonstruiert Adornos kompositorische Praxis auf dem Hintergrund des jeweiligen Entstehungskontextes. Ankn&uuml;pfend an Friedrich Nietzsche und die f&uuml;r Adornos ma&szlig;geblichen theoretischen &Uuml;berlegungen Arnold Sch&ouml;nbergs zum Verh&auml;ltnis von Text und Musik beleuchtet der Autor in detaillierten musikalischen Analysen der Liederzyklen Op. 1 (S. George), Op. 6 (Sechs Bagatellen; verschiedene Dichter) und Op. 7 (S. George) den komplexen, nicht illustrativen, sondern musikalisch komplementierenden Umgang mit den Texten des Frankfurter Philosophen &bdquo;und&ldquo; Komponisten.</p></td></tr></table>]]></description>
      <pubDate>Sun, 26 May 2013 03:37:09 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Il porto ritrovato]]></title>
      <link>http://www.store.rubbettinoeditore.it/il-porto-ritrovato.html</link>
      <description><![CDATA[<table><tr><td><a href="http://www.store.rubbettinoeditore.it/il-porto-ritrovato.html"><img src="http://www.store.rubbettinoeditore.it/media/catalog/product/cache/1/thumbnail/75x75/9df78eab33525d08d6e5fb8d27136e95/3/5/35342_ccvv_il_porto_ritrovato.jpg" border="0" align="left" height="75" width="75"></a></td><td  style="text-decoration:none;">Su tutti i legni sventolavano bandiere di svariate dimensioni e fogge, su gli alberi, su leantenne, negli ormeggi, sulle prore. Era una vera battaglia navale, una scena, un colpo d&rsquo;occhio nuovo ed incantevole, uno spettacolo. Quando il vapore di&eacute; fuoco alla macchina si salp&ograve; al grido di &ldquo;Viva l&rsquo;Italia&rdquo;, &ldquo;Viva il Re&rdquo;, &ldquo;Viva il Porto&rdquo;, che fu ripetuto da tutti, e dallo stesso eco delle circostanti grotte marine&raquo;. Dalla relazione inviata al Ministero e alla Prefettura in occasione dell&rsquo;inaugurazione del porto di Santa Venere - 4 dicembre 1865.</p></td></tr></table>]]></description>
      <pubDate>Sun, 26 May 2013 03:37:09 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[La società sportiva: significati e pratiche della sociologia dello sport]]></title>
      <link>http://www.store.rubbettinoeditore.it/la-societa-sportiva-significati-e-pratiche-della-sociologia-dello-sport.html</link>
      <description><![CDATA[<table><tr><td><a href="http://www.store.rubbettinoeditore.it/la-societa-sportiva-significati-e-pratiche-della-sociologia-dello-sport.html"><img src="http://www.store.rubbettinoeditore.it/media/catalog/product/cache/1/thumbnail/75x75/9df78eab33525d08d6e5fb8d27136e95/3/5/35243_scu_germano.jpg" border="0" align="left" height="75" width="75"></a></td><td  style="text-decoration:none;">Ancora oggi lo sport non &egrave; ben visto. Sicuramente ha acquisito una centralit&agrave; culturale decisiva, eppure qualcosa manca. Peggio: stona. In una fase di crisi stringente e diffuso malessere sociale s&rsquo;avverte la grande fatica a considerare lo sport, al pari di un punto d&rsquo;appoggio e d&rsquo;aiuto. Il compito centrale della sociologia dello sport &egrave; interrogarsi sullo strano fenomeno,secondo il quale pi&ugrave; lo sport riflette i valori di una societ&agrave;, massime, il calcio, meno se tender&agrave; a parlare o ragionare in termini culturali. Le cose che impariamo attraverso il gioco,i posti di lavoro creati dallo sport, i processi di globalizzazione che hanno favorito il mutamento socio-sportivo,la dimensione mediale dello sport,le pratiche di ricerca del benessere dello sport necessitano di un forte e realistico piano di distinzione teorica e metodologica. Nelle contaminazioni,sovrapposizioni, intersezioni di sistemi sociali diversi (economia, diritto,cultura, societ&agrave;) lo sport diventa un dispositivo di educazione e socializzazione,un&rsquo;istituzione sociale ben radicata ed un oggetto culturale multidimensionale.</p></td></tr></table>]]></description>
      <pubDate>Sun, 26 May 2013 03:37:09 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Il liberalismo preso sul serio]]></title>
      <link>http://www.store.rubbettinoeditore.it/il-liberalismo-preso-sul-serio.html</link>
      <description><![CDATA[<table><tr><td><a href="http://www.store.rubbettinoeditore.it/il-liberalismo-preso-sul-serio.html"><img src="http://www.store.rubbettinoeditore.it/media/catalog/product/cache/1/thumbnail/75x75/9df78eab33525d08d6e5fb8d27136e95/3/5/35052_cop_somaini.jpg" border="0" align="left" height="75" width="75"></a></td><td  style="text-decoration:none;">Il tema del liberalismo &egrave; uno dei pi&ugrave; inflazionati:concezioni e posizioni politiche disparate rivendicano la qualifica di liberali, la confusione &egrave; facilitata dalla molteplicit&agrave; dei significati della nozione di libert&agrave; e dalla variet&agrave; dei modi in cui pu&ograve; essere intesa quella complementare di uguaglianza.Il volume si propone di mettere ordine nella materia e di prendere sul serio l&rsquo;idea liberale,riavvicinandola alle sue formulazioni classiche dell&rsquo;et&agrave; liberale, partendo dall&rsquo;individuazione sia delle forme fondamentali che la libert&agrave; assume,sia dei significati dell&rsquo;uguaglianza come principio normativo. Su questa base esso sviluppa in forma chiara e analiticamente precisa una serie di implicazioni concrete per quanto riguarda i rapporti tra libert&agrave; individuali e collettive, i conflittitra diverse libert&agrave; e in particolare i rapporti che esistono tra libert&agrave; e propriet&agrave; (privata),che non solo ne favorisce l&rsquo;affermarsi ma ne &egrave; una diretta espressione e conseguenza. Ci&ograve; consente di individuare alcuni principi liberali semplici e traducibili in norme specifiche riguardanti la finanza pubblica e in particolare la tassazione. Le parti finali sono dedicate ai rapporti tra liberalismo e globalizzazione e tra liberalismo e democrazia.</p></td></tr></table>]]></description>
      <pubDate>Sun, 26 May 2013 03:37:09 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Oltre il regolo]]></title>
      <link>http://www.store.rubbettinoeditore.it/oltre-il-regolo.html</link>
      <description><![CDATA[<table><tr><td><a href="http://www.store.rubbettinoeditore.it/oltre-il-regolo.html"><img src="http://www.store.rubbettinoeditore.it/media/catalog/product/cache/1/thumbnail/75x75/9df78eab33525d08d6e5fb8d27136e95/3/4/34703_cop_martinelli.jpg" border="0" align="left" height="75" width="75"></a></td><td  style="text-decoration:none;">I saggi raccolti in questo volume esaminano la personalit&agrave; e lo stile di artisti di prima grandezza nella cui formazione risultano studi di Ingegneria, condotti in contesti tanto lontani quanto Parigi e Atene, la Pietroburgo degli zar e una Mittel europa fin de si&egrave;cle, la Milano tra i due conflitti mondiali con le sue ambizioni da metropoli e la Lucania rurale del secondo dopoguerra con la sua aura da Et&agrave; dell&rsquo;oro. L&rsquo;analisi proposta &egrave; centrata sul rapporto tra la produzione artistica e una formazione tecnico-scientifica come quella che le scuole europee d&rsquo;ingegneria impartiscono ai loro allievi da pi&ugrave; di due secoli, fin dalla fondazione dell&rsquo;&Eacute;cole Nationale des Pontes et Chauss&eacute; e di Parigi.Sia pure nella naturale specificit&agrave; dei casi singoli,il rapporto di questi &ldquo;ingegneri-artisti&rdquo; con il loro percorso formativo e il contesto sociale e professionale cui questo li introdusse si configura spesso come fuga da un mondo che si rivela troppo angusto (&egrave; il caso di Viane Gadda) o che fin da principio si &egrave; avvertito come estraneo (Dostoevskij, Sinisgalli e Musilne sono esempio). Talvolta, al contrario, la produzione artistica si alimenta direttamente dei formalismi e degli strumenti concettuali dell&rsquo;ingegneria (ad esempio, nella musica di Xenakis) o, addirittura, rappresenta uno stato duale rispetto a quello dell&rsquo;ordinario esercizio della professione tecnica (si pensi alla condizione di &ldquo;anfibi&rdquo; di molti dei personaggi di Zamjatin). L&rsquo;analisi di queste esperienze umane e intellettuali muove dalle aule di una Facolt&agrave; di Ingegneria nelle quali, pur perseguendo le esigenze di specializzazione richieste dalla complessit&agrave; del mondo contemporaneo, si ritiene imprescindibile l&rsquo;incontro tra sapere scientifico e cultura umanistica.</p></td></tr></table>]]></description>
      <pubDate>Sun, 26 May 2013 03:37:09 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Brinding the gap : the role of trade and FDI in the mediterranean]]></title>
      <link>http://www.store.rubbettinoeditore.it/brinding-the-gap-the-role-of-trade-and-fdi-in-the-mediterranean.html</link>
      <description><![CDATA[<table><tr><td><a href="http://www.store.rubbettinoeditore.it/brinding-the-gap-the-role-of-trade-and-fdi-in-the-mediterranean.html"><img src="http://www.store.rubbettinoeditore.it/media/catalog/product/cache/1/thumbnail/75x75/9df78eab33525d08d6e5fb8d27136e95/3/2/32303_amendola_ferragina.jpg" border="0" align="left" height="75" width="75"></a></td><td  style="text-decoration:none;">This book aims to provide up-to-dateinformation on the state of the art of theEuro-Mediterranean integration and also onits implications for South-South integration. It takes stock of the results and the achievements of the Barcelona Agreements after more than15 years, compared and contrasted with theEU enlargement towards Eastern Europe. The papers presented in the book addresscomparative issues, national patterns and case studies. The focus is on the developmentsarising from increasing regional integration intrade and FDI, touching upon core issues such as specialisation, economic restructuring,development, competitiveness, economic andinstitutional catching up, labour marketadjustment. A wide variety of viewpoints and perspectives are presented adopting a wideset of analytical models. From descriptive case studies, to micro economic approachesat firm and industry level up to relativelylarge-scale, regression based gravity models,endogenous growth theories and simulation based computable general equilibrium analyses. Although the book mainly addresses economic relationships related to trade and investment liberalisation, these are not considered capable of automatically spring economic and social progress. Therefore, a common approach tothe papers in the volume is the strongem phasis on the policy setting, the institutional reforms and the issues of governance and ofcultural and institutional convergence.</p></td></tr></table>]]></description>
      <pubDate>Sun, 26 May 2013 03:37:09 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[La nazione tra i banchi]]></title>
      <link>http://www.store.rubbettinoeditore.it/la-nazione-tra-i-banchi.html</link>
      <description><![CDATA[<table><tr><td><a href="http://www.store.rubbettinoeditore.it/la-nazione-tra-i-banchi.html"><img src="http://www.store.rubbettinoeditore.it/media/catalog/product/cache/1/thumbnail/75x75/9df78eab33525d08d6e5fb8d27136e95/3/5/35007_fiorelli.jpg" border="0" align="left" height="75" width="75"></a></td><td  style="text-decoration:none;">L&rsquo;Italia &egrave; un Paese giovane dalla storia millenaria che non smette di interrogarsi sulla propria identit&agrave; nazionale.Poich&eacute; il lessico della complessit&agrave; storica italiana va ricercato nelle tradizioni culturali e civili del suo territorio, non vi &egrave; dubbio che la scuola, luogo della progettazione di saperi e memorie condivise, abbia svolto un ruolo essenziale nell&rsquo;affermazione del sentimento di appartenenza degli italiani che &egrave; soprattutto il prodotto della loro storia e non solo la motivazione primaria degli entusiasmi patriotticiche hanno contribuito a realizzarlo. I saggi raccolti in questo volume si interrogano sul rapporto tra appartenenza e identit&agrave; e sulla coerenza storica della prospettiva del loro consolidamento nell&rsquo;ambito di quel lavoro di progettazione istituzionale e culturale del quale il nuovo Stato &egrave; stato insostituibile artefice e ispiratore.</p></td></tr></table>]]></description>
      <pubDate>Sun, 26 May 2013 03:37:09 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Mons. Luigi Drago: il "Vescovo parroco"]]></title>
      <link>http://www.store.rubbettinoeditore.it/mons-luigi-drago-il-vescovo-parroco.html</link>
      <description><![CDATA[<table><tr><td><a href="http://www.store.rubbettinoeditore.it/mons-luigi-drago-il-vescovo-parroco.html"><img src="http://www.store.rubbettinoeditore.it/media/catalog/product/cache/1/thumbnail/75x75/9df78eab33525d08d6e5fb8d27136e95/3/4/34109_bellini_mons_drago_ok.jpg" border="0" align="left" height="75" width="75"></a></td><td  style="text-decoration:none;">Mons. Luigi Drago, importante figura del cattolicesimo italiano del primo Novecento, &laquo;si inserisce a pienotitolo &ndash; come evidenza nella postfazione il prof. Paolo Gheda &ndash; nella significativa tradizione ecclesiastica bergamasca&raquo;. Durante l&rsquo;episcopato di Radini Tedeschi fu promotore della pastorale per i migranti, le missioni, la buona stampa, gli studenti, l&rsquo;Azione Cattolica e le pratiche relativeall&rsquo;eucaristia (congressi e adorazione)e alle missioni al popolo. Fu superiore della Congregazione diocesana dei Preti del Sacro Cuore alla quale apparteneva, come membro esterno,anche don Angelo Roncalli.Consigliere delegato dell&rsquo;Unione Missionaria del Clero dal 1923, due anni dopo, fu chiamato a succedere a don Angelo Roncalli presso Propaganda Fide. A Roma oper&ograve; per la formazione delle coscienze allo spirito missionario e per dare consistenza organizzativa all&rsquo;opera di Propagazione della Fede, mediante piccole, ma efficaci iniziative,capaci di appassionare diocesi e parrocchie.Nominato vescovo di Tarquinia-Civitavecchia,si rivel&ograve; pastore ricco di sapientia cordis e di grande carit&agrave;. Scrivendo a mons. Angelo Roncalli disse di s&eacute;: &laquo;Io sono felice perch&eacute; Vescovo &ndash; Parroco&hellip;&raquo;.Operosissimo in diocesi, non dimentic&ograve; la sua responsabilit&agrave; di presidente del Comitato dei Congressi Eucaristici. Negli anni della guerra e in quelli desolati dei bombardamenti di Civitavecchia, fu vicino ai fedeli:visitava gli ospedali e i raduni degli sfollati e, incurante del pericolo dei mitragliamenti visitava tutti, casa per casa. Mor&igrave; il 4 novembre 1944. &laquo;Questo volume &ndash; scrive il prof. Borzomati nell&rsquo;introduzione &ndash; rappresenta un qualificante punto di riferimento, sia per la ricca e inedita documentazione ma, anche, perch&eacute; offre una testimonianza necessaria oggi, pi&ugrave; che in passato, nel momento in cui la nostra Nazione attraversa un travagliato e delicato momento&raquo;.</p></td></tr></table>]]></description>
      <pubDate>Sun, 26 May 2013 03:37:09 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Il diritto e lo Stato]]></title>
      <link>http://www.store.rubbettinoeditore.it/il-diritto-e-lo-stato.html</link>
      <description><![CDATA[<table><tr><td><a href="http://www.store.rubbettinoeditore.it/il-diritto-e-lo-stato.html"><img src="http://www.store.rubbettinoeditore.it/media/catalog/product/cache/1/thumbnail/75x75/9df78eab33525d08d6e5fb8d27136e95/3/4/34758_rpu_duguit.jpg" border="0" align="left" height="75" width="75"></a></td><td  style="text-decoration:none;">Parlare di una vocazione oggettivistica di Duguit non ha certo senso in virt&ugrave; di un&rsquo;acriticatrasposizione del fatto sociologico in validit&agrave; normativa, quanto, piuttosto, per latensione demistificante nei confronti di quel formalismo che, lungi dall&rsquo;essere pertinenteal proprio programma scientifico, tende a sostantivizzarsi, riempiendosi, impropriamente,di contenuti. In questo senso, Il diritto e lo Stato, vera e propria pars destruensdella sua riflessione, &egrave; ricostruzione filologicamente impeccabile dell&rsquo;incongruo conferimentodi valore operato a carico tanto del soggetto di diritto, quanto dello Stato,luogo quest&rsquo;ultimo, soprattutto nella dottrina giuspubblicistica tedesca, di un atto difede incondizionato, dalle radici, squisitamente, teologico-metafisiche.</p></td></tr></table>]]></description>
      <pubDate>Sun, 26 May 2013 03:37:09 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[ Musica contro le mafie]]></title>
      <link>http://www.store.rubbettinoeditore.it/musica-contro-le-mafie.html</link>
      <description><![CDATA[<table><tr><td><a href="http://www.store.rubbettinoeditore.it/musica-contro-le-mafie.html"><img src="http://www.store.rubbettinoeditore.it/media/catalog/product/cache/1/thumbnail/75x75/9df78eab33525d08d6e5fb8d27136e95/3/5/35878_cop_musica_1.jpg" border="0" align="left" height="75" width="75"></a></td><td  style="text-decoration:none;">La Musica &egrave; sempre stata in prima linea nella lotta alle mafie, ma relegata ad un ruolo di colonna sonora delle lotte di quegli uomini che sono diventati eroi o martiri del nostro tempo. &ldquo;Musica contro le mafie&rdquo;, un libro con cd in allegato contenente un contributo letterario di 60 artisti.  La lotta alle mafie &egrave; oggi una nuova forma di resistenza - tutti devono esser partecipi per tentare di arginarle. La resistenza si fa &ldquo;insieme&rdquo; e con questo libro Rubbettino, MkRecords e Mei (Meeting Etichette Indipendenti) grazie ai curatori Gennaro de Rosa e Marco Ambrosi hanno voluto unire il mondo della musica senza distinzione digeneri, provenienza o importanza per urlare il loro dissenso, facendo rumore, perch&egrave; &ldquo;La Mafia uccide ed il silenzio pure&rdquo;. Gli Artisti coinvolti hanno fornito un contributo letterario, non utilizzando la loro &ldquo;solita&rdquo; arte ma altre forme di espressione e comunicazione: dalla scrittura alla poesia, dagli aforismi agli slogan.  Una piccola rivoluzione guidata dalla forza dirompente della musica, delle sue parole e dei suoi protagonisti, con l'intento di sensibilizzare e di rendere attuale qualcosa di grave alla quale siamo ormai avvezzi e che permea il sistema Italia. Una raccolta eterogenea di pensieri, idee, proposte ed impegno sul campo; la Musica Italiana contro le mafie alle quali non ci si deve abituare a rassegnarsi. Un condensato di rabbia, constatazioni, poesia e sentimenti, con tante menti unite verso un unico obiettivo, quello di sensibilizzare attraverso la Cultura, l'arte, l'istruzione, la musica, il senso civico e l'amore per le regole, sottolineando senza retorica o indulgenza il ruolo essenziale dellaCultura per prevenire, controllare e cancellare l'opprimente giogo che pesasulla societ&agrave;.  &laquo;Tutti noi, senza esclusione, siamo dei potenziali mafiosi con coppola, con colletto bianco, con lupara, con rifiuti tossici o in tutte lealtre possibili manifestazioni ed espressioni che questo "morbo" pu&ograve; avere &ndash; riflette Gennaro de Rosa, curatore del progetto -. Gli artisti che hanno aderito a questo progetto lo hanno fatto perch&eacute; consapevoli del fatto che questo volume di Musica contro le mafie potesse essere una cassetta di primo soccorso, una sorta di blando "integratore&rdquo;, un "integratore culturale&rdquo;&raquo;  Il Libro (con cd allegato) contenente i brani di alcuni degli artisti coinvolti nel progetto), insieme ai contributi degli artisti e alle prefazioni dei due curatori contiene gli interventi di Carlo Lucarelli, dell&rsquo;antropologo Vito Teti e di Don Luigi Ciotti dell&rsquo;Associazione LIBERA (Associazioni, Nomi e numeri contro le mafie) alla quale saranno destinati i proventi del volume.</p>
<p>ARTISTI COINVOLTI     <br />Cristiano Godano dei Marlene Kuntz, Eugenio Finardi, Sergio Cammariere, Simone Cristicchi, Paolo Belli, Teresa De Sio, Sud Sound System, Roy Paci, Brunori Sas, Frankie Hi Nrg, Modena City Ramblers, Raiz, Roberto Angelini, Andrea Satta dei Tetes De Bois, Marco Notari, Marta sui Tubi, I Giganti, Perturbazione, Piotta, Tinturia, Enrico Capuano,Marco Cocci, Yo Yo Mundi, e poi ancora Marlene Kuntz, Il Parto delle NuvolePesanti, Marino Severini dei Gang, Kiave, Nobraino, 24 Grana, Lo Stato Sociale, Cisco, Nuju, Giulio Casale, Spasulati, Maurizio Capone e Bungt &amp; Bangt,Lucariello, Boom Boom Vibration, Capatosta, Combass, Mirco Menna, Daniele Sanzone degli A67, Vito Ranucci, Vov, Danilo Montenegro, Guna, Kalafro, Arangara, Cataldo Perri, QBeta, Rosa Martirano, Alfonso De Pietro, Almamediterranea, Dario De Luca e Omissis Mini Orchestra, U' Papun.</p></td></tr></table>]]></description>
      <pubDate>Sun, 26 May 2013 03:37:09 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Alcide De Gasperi: Partecipare alla ricostruzione del mondo]]></title>
      <link>http://www.store.rubbettinoeditore.it/alcide-de-gasperi-partecipare-alla-alla-ricostruzione-del-mondo.html</link>
      <description><![CDATA[<table><tr><td><a href="http://www.store.rubbettinoeditore.it/alcide-de-gasperi-partecipare-alla-alla-ricostruzione-del-mondo.html"><img src="http://www.store.rubbettinoeditore.it/media/catalog/product/cache/1/thumbnail/75x75/9df78eab33525d08d6e5fb8d27136e95/3/3/33645_copertina_roncati.jpg" border="0" align="left" height="75" width="75"></a></td><td  style="text-decoration:none;">style="text-align: justify;">Assistendo alla grave situazione politica in cui versano Eritrea, Somalia e Libia, sembra utile ripercorrere l&rsquo;azione svolta dall&rsquo;Italia in quei territori nel secondo dopoguerra e l&rsquo;importante attivit&agrave; diplomatica di Alcide De Gasperi per favorire il reinserimento di lavoratori e imprenditori italiani nelle ex colonie e per sostenere il nascere di un&rsquo;effettiva libert&agrave; e democrazia. Il testo, curato da Remo Roncati, infatti, da una parte mette in luce il lavoro degli italiani per realizzare opere di grande valore civile e gli sforzi finanziari sostenuti, dall&rsquo;altra ripercorre l&rsquo;azione svolta da Alcide De Gasperi lungo tre direttrici principali. La prima, orientata a permettere all&rsquo;Italia di continuare la sua feconda attivit&agrave; in Eritrea, Somalia e Libia, in cui aveva eliminato la schiavit&ugrave;, edificato citt&agrave;, costruito dighe, strade, acquedotti, scuole e ospedali, bonificato terre e sviluppato un&rsquo;armonica collaborazione con i popoli nativi. La seconda, finalizzata a ottenere la revisione del Trattato di Pace, che imponeva gravissimi sacrifici al nostro Paese gi&agrave; uscito stremato dalla guerra. La terza linea, infine, &egrave; quella dell&rsquo;intenso lavoro svolto dallo statista, unitamente al ministro degli Esteri Carlo Sforza e alla diplomazia italiana, per l&rsquo;ammissione dell&rsquo;Italia all&rsquo;ONU.</p></td></tr></table>]]></description>
      <pubDate>Sun, 26 May 2013 03:37:09 +0000</pubDate>
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      <title><![CDATA[Amore e psiche a Milano]]></title>
      <link>http://www.store.rubbettinoeditore.it/amore-e-psiche-a-milano.html</link>
      <description><![CDATA[<table><tr><td><a href="http://www.store.rubbettinoeditore.it/amore-e-psiche-a-milano.html"><img src="http://www.store.rubbettinoeditore.it/media/catalog/product/cache/1/thumbnail/75x75/9df78eab33525d08d6e5fb8d27136e95/a/m/amore_psyche_italiano_150.jpg" border="0" align="left" height="75" width="75"></a></td><td  style="text-decoration:none;">L&rsquo;annuale mostra che il Comune di Milano organizza insieme a Eni e e al Louvre, proponendo celebri capolavori d&rsquo;arte, vede quest&rsquo;anno l&rsquo;esposizione di due grandiose rappresentazioni della leggenda di Amore e Psiche narrata nelle Metamorfosi di Apuleio, l&rsquo;una rappresentata dal maestoso gruppo scultoreo di Antonio Canova e l&rsquo;altra dal sensuale dipinto di Fran&ccedil;ois G&eacute;rard ispirato proprio all&rsquo;opera dell&rsquo;artista veneto. L&rsquo;opera di Canova (di cui peraltro esistono altre due versioni, una delle quali conservata sempre al Louvre e l&rsquo;altra all&rsquo;Hermitage di San Pietroburgo) venne realizzata tra il 1788 e il 1793, su commissione del tenente colonnello Campbell che incontr&ograve; l&rsquo;artista durante un suo soggiorno napoletano. Quando l&rsquo;opera verr&agrave; terminata il Campbell non riuscir&agrave; per&ograve; a tenere fede all&rsquo;impegno e la scultura verr&agrave; acquistata da Gioacchino Murat e portata in Francia. Il gruppo scultoreo ottenne grande successo tra i contemporanei tanto da ispirare, tra l&rsquo;altro, una celebre ode di Keats (Ode to Psyche) e l&rsquo;opera di G&eacute;rard qui esposta. La mostra &egrave; accompagnata da un catalogo (ed. Rubbettino) che ha la peculiarit&agrave; di presentarsi in forma interdisciplinare, accogliendo non solo saggi di storia e critica dell&rsquo;arte ma anche di carattere filosofico (si segnala a tal riguardo, per esempio, l&rsquo;interessante saggio di Giulio Giorello). La pubblicazione diventa cos&igrave; uno strumento che va oltre i fini soliti che si prefigge un&rsquo;opera di questo genere, rappresentando altres&igrave; un imprescindibile volume di riferimento sull&rsquo;arte neoclassica e sui mille significati che soggiacciono all&rsquo;elaborazione del mito che ha ispirato le opere in esso analizzate, impreziosito peraltro dal prestigio degli autori dei saggi che lo compongono.</p></td></tr></table>]]></description>
      <pubDate>Sun, 26 May 2013 03:37:09 +0000</pubDate>
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      <title><![CDATA[Introduzione all’epistemologia della mente]]></title>
      <link>http://www.store.rubbettinoeditore.it/introduzione-all-epistemologia-della-mente.html</link>
      <description><![CDATA[<table><tr><td><a href="http://www.store.rubbettinoeditore.it/introduzione-all-epistemologia-della-mente.html"><img src="http://www.store.rubbettinoeditore.it/media/catalog/product/cache/1/thumbnail/75x75/9df78eab33525d08d6e5fb8d27136e95/1/2/12e0500c_scu_cimmino.jpg" border="0" align="left" height="75" width="75"></a></td><td  style="text-decoration:none;">Il presente testo analizza in particolare la problematica mente/corpo. L&rsquo;idea di fondo &egrave; di fornire al lettore strumenti gnoseologici, ontologici e riguardanti la spiegazione scientifica, per introdursi al meglio alla discussione filosofica della mente. Il suo ulteriore intento di base &egrave; comunque quello di illustrare, pi&ugrave; che le specifiche posizioni attualmente dibattute, una selezione degli argomenti di fondo che caratterizzano la dialettica fra chi considera la mente identica a stati fisici e chi si oppone a tale identificazione. Il libro, oltre che per corsi dedicati esclusivamente al tema, pu&ograve; essere utilizzato come discussione dei fondamenti a partire dai quali si profilano i vari approcci epistemologici alle scienze umane, quindi per corsi triennali o magistrali di psicologia, sociologia e antropologia.</p></td></tr></table>]]></description>
      <pubDate>Sun, 26 May 2013 03:37:09 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Cultura della crisi]]></title>
      <link>http://www.store.rubbettinoeditore.it/cultura-della-crisi.html</link>
      <description><![CDATA[<table><tr><td><a href="http://www.store.rubbettinoeditore.it/cultura-della-crisi.html"><img src="http://www.store.rubbettinoeditore.it/media/catalog/product/cache/1/thumbnail/75x75/9df78eab33525d08d6e5fb8d27136e95/1/2/12e0452c_granata.jpg" border="0" align="left" height="75" width="75"></a></td><td  style="text-decoration:none;"><p>Questo &egrave; un paese affondato nella parola &ldquo;crisi&rdquo; come in un mare mosso, periodicamente &egrave; costretto a immergerci la testa fin quasi ad affogare, poi le correnti e i venti permettono di prendere fiato illudendosi di essere in salvo, in attesa dell&rsquo;arrivo di una prossima onda. Il libro ricostruisce sulla base dei documenti delle commissioni parlamentari, ministeriali, scientifiche, il dibattito che accompagnava la traiettoria di declino del sistema di economia pubblica italiana. Lo studio considera la parabola discendente delle partecipazioni statali, dal manifestarsi della crisi, al principio degli anni settanta, fino alla repentina privatizzazione, nel pieno della crisi istituzionale italiana, all&rsquo;inizio degli anni novanta. La ripetitivit&agrave; degli argomenti, la fatale sterilit&agrave; delle visioni di politici e tecnici, l&rsquo;incapacit&agrave; delle istituzioni di mutare il corso degli eventi, non possono che condurre ad una precisa lettura della storia italiana di questi decenni, e pure degli eventi pi&ugrave; recenti.</p>
<p>interventi:<br /><strong>Enzo Ciconte</strong><br /><strong>Francesco Forgione</strong><br /><strong>Isaia Sales</strong><br />Le ragioni di un successo<br /><strong>Francesco Forgione</strong><br />L&rsquo;altra faccia della globalizzazione<br /><strong>Nicola Tranfaglia</strong><br />Le commissioni d&rsquo;inchiesta sulla mafia nell&rsquo;Italia repubblicana<br /><strong>Marcella Marmo</strong><br />L&rsquo;Ottocento della camorra<br /><strong>Raffaele Cantone</strong><br />I Casalesi. Nascita ed evoluzione<br /><strong>Isaia Sales</strong><br />Chiesa e mafie<br /><strong>Piergiorgio Morosini</strong><br />Le mafie, le leggi, i giudici<br /><strong>Piero Grasso</strong><br />Il maxiprocesso di Palermo. Storia e ricordi<br /><strong>Marcello Ravveduto</strong><br />Musiche, neomelodici e criminali<br /><strong>Francesca Viscone</strong><br />La &rsquo;ndrangheta cantata: il caso Germania<br /><strong>Gianfranco Manfredi</strong><br />La tavola dei boss<br /><strong>Pierpaolo Romani</strong><br />Coppola e pallone: calcio e criminalit&agrave;<br /><strong>Stefano Padovano</strong><br />La criminalit&agrave; organizzata in Liguria</p>
<p>&nbsp;</p></td></tr></table>]]></description>
      <pubDate>Sun, 26 May 2013 03:37:09 +0000</pubDate>
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