Rodolfo De Stefano

Rodolfo De Stefano (1912-1989), reggino, Professore ordinario di Filosofia del diritto all’Università di Messina per più di due decenni, è stato un pensatore di netta originalità e di vastissima erudizione e cultura. Tra le sue opere possono ricordarsi Il problema del diritto non naturale (1955) e Per un’etica sociale della cultura (due volumi, 1954 e 1963). Più filosofo e logico, che giusfilosofo, i suoi interessi di ricerca sono squisitamente teoretici, concentrandosi su questioni logiche, ontologiche e gnoseologiche generali. La sua filosofia del diritto è così sviluppata come appendice o “provincia” di un impianto teorico assai più ampio e di maggiori ambizioni. Essa si articola, seppure a contatto stretto con le proposte delle scuole filosofiche del suo tempo e ben consapevole del “linguistic turn”, seguendo un percorso indipendente. Il suo punto d’arrivo è una concezione del diritto alternativa a quella tradizionale incentrata sulla nozione di imperativo e prescrizione; concezione dunque quella di De Stefano per la quale ciò che più vale è il versante cognitivo e il fine riconciliativo dell’esperienza giuridica.

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