Roberto Ruspanti

Roberto Ruspanti, è autore di diversi volumi, saggi e articoli riguardanti la letteratura ungherese e i rapporti storico-letterari e, più in generale, culturali italo-ungheresi. Per queste edizioni ha pubblicato due romanzi (Quel treno per Budapest, 2002, uscito nel 2016 anche in Ungheria con il titolo A pesti vonat, edito da Magyar Napló, e Viale della Vittoria, 2005) e una raccolta di versi (Verrà il giorno del nostro amore, 1999). Per la sua attività di storico della letteratura ungherese nonché di traduttore di narrativa e poesia ungherese ha ottenuto il “Diploma e la Medaglia d’oro Ady Endre” del Magyar PEN Club (1992), il “Pro Cultura Hungarica” (1993), uno dei massimi riconoscimenti culturali dello Stato ungherese, il Primo premio per la traduzione letteraria del poema nazionale ungherese János vitéz (Giovanni il Prode) assegnato dal Ministero della Cultura Ungherese (1997). Nel 2006 è stato insignito della medaglia di “Eroe della libertà” per aver contribuito con la sua attività culturale a mantenere vivo il ricordo della Rivoluzione ungherese del 1956. Già membro del comitato direttivo dell’Associazione Internazionale di Studi Ungheresi, ha diretto in Italia fino al 2017 il Centro Interuniversitario di Studi Ungheresi e sull’Europa Centro-Orientale (CISUECO).

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