Rites of Passage: Rational/Irrational Natural/Supernatural Local/Global
Atti del XX Convegno Nazionale dell'Associazione Italiana di Anglistica Catania-Ragusa 4/6 ottobre 2001

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Collana: Varia
2003, pp 570
Rubbettino Editore, Lingue antiche e moderne, Linguistica
isbn: 9788849806571
È con estremo piacere che scrivo questa prefazione, in qualità di Presidente dell’Associazione Italiana di Anglistica (AIA) nel periodo di organizzazione e svolgimento del convegno di cui questo volume raccoglie gli Atti. Il XX Convegno dell’AIA, svoltosi presso l’Università di Catania dal 4 al 6 ottobre 2001, ha rappresentato un momento importante per l’Associazione, sia perché ne ha coronato il primo trentennio di operosa esistenza, sia perché ha avuto luogo per la prima volta in Sicilia, valorizzando così una terra che ha sempre fornito una testimonianza preziosa dal punto di vista umano e scientifico, sia nell’ambito del contesto universitario nazionale che dell’anglistica in particolare. In questi trent’anni l’AIA ha affermato un proprio ruolo significativo all’interno del mondo accademico, rafforzando la rappresentatività e la visibilità degli anglisti italiani sia a livello nazionale che internazionale. In Italia l’AIA ha promosso in maniera continuativa i propri contatti istituzionali con il Ministero, il CUN e le Conferenze dei Presidi delle varie Facoltà, offrendo la collaborazione dell’Associazione per la promozione e l’effettuazione di varie attività compatibili con le proprie finalità statutarie. A livello internazionale, l’AIA è divenuta una delle più grandi componenti dell’associazione europea degli studiosi di anglistica (ESSE), nel cui ambito svolge un importante ruolo, nella ferma convinzione che la collocazione stabile e attiva nel consesso internazionale rivesta un’importanza strategica fondamentale per lo sviluppo dell’anglistica italiana. Dal punto di vista scientifico l’AIA è sempre stata molto attiva, operando alacremente per la realizzazione del suo compito istituzionale più rilevante, vale a dire quello di promuovere e incoraggiare gli studi di anglistica in Italia, sostenendo e coordinando la ricerca scientifica in questo settore. La partecipazione dei soci AIA ai convegni europei è sempre stata molto apprezzata dai colleghi stranieri, che non hanno mancato di sottolineare la qualità delle comunicazioni presentate. La preziosa vivacità scientifica dell’Associazione è altresì testimoniata dalla presenza di numerosi interventi sull’European Journal of English Studies, sull’European English Messenger e in particolare sulla rivista dell’AIA, Textus, i cui numeri semestrali – a carattere preminentemente monografico – hanno ospitato saggi di notevole rilevanza, che hanno ottenuto ampi consensi a livello internazionale. Questo volume rappresenta un’ulteriore testimonianza della vivacità culturale dell’AIA. Il titolo del Convegno – Rites of Passage. Rational-Irrational, Natural-Supernatural, Local-Global – ha offerto la possibilità di affrontare un tema unitario di importante pregnanza scientifica secondo prospettive e articolazioni diversificate, e ha favorito un ricco confronto e un’interazione feconda tra gli apporti più segnatamente linguistici, culturali e letterari provenienti dai settori accademici nei quali si articola l’Associazione. La metafora del passaggio è stata scelta come elemento caratterizzante del titolo del Convegno, un titolo che si è dimostrato indovinato, visto che ha suscitato numerose adesioni in termini di contributi scientifici presentati. La scelta di questa metafora ha voluto anche sottolineare il particolare momento storico in cui il Convegno si collocava, un momento particolarmente significativo non solo per la nostra Associazione, ma anche per l’intero sistema universitario italiano. Proprio in quello stesso periodo, infatti, aveva inizio nelle varie sedi universitarie italiane un radicale ed impegnativo processo di riforma, basato su un coinvolgimento sempre più integrato delle competenze e delle offerte formative delle varie componenti del mondo accademico. Questo momento di passaggio è stato caratterizzato da una rideterminazione piuttosto radicale dei settori scientifico-disciplinari. Da un lato, questo ha ridistribuito competenze scientifiche e didattiche fra i diversi ambiti di pertinenza; dall’altro, ha accorpato discipline operanti su tematiche comuni in settori limitrofi. Anche se certamente necessaria, in considerazione anche delle carenze che il sistema universitario precedente aveva evidenziato, questa fase di passaggio è stata laboriosa e talvolta ha portato a scelte sofferte in fase di attuazione. L’approccio convergente e interdisciplinare evidenziato dai lavori del Convegno ha rappresentato un elemento estremamente qualificante e stimolante, e ha offerto la possibilità ai numerosi studiosi che vi hanno preso parte di scambiare importanti riflessioni teoriche ed esperienze didattiche di alto livello scientifico. Data la notevole rilevanza del tema trattato e l’approfondito confronto in sede congressuale, la pubblicazione degli Atti consente una fruizione più vasta dei suoi risultati, che non viene così limitata alla sola cerchia degli intervenuti, ma che può raggiungere una parte molto più ampia del mondo accademico, non solo italiano ma anche internazionale. Nel chiudere questa mia prefazione, a nome dell’Associazione ringrazio nuovamente i componenti del Comitato Organizzativo del Convegno – e in particolare Carmela Nocera Avila, Gemma Persico e Rosario Portale – per l’impegno profuso nella sua realizzazione e per la calorosa ospitalità riservataci. Ringrazio inoltre i colleghi che in qualità di convenors hanno selezionato i contributi da inserire nel programma e che hanno presieduto le varie sessioni, nonché tutti i relatori che hanno presentato interventi estremamente qualificati e stimolanti, offrendo ai numerosi studiosi presenti la possibilità di dibattere sia temi teorici che aspetti applicativi. Gli importanti risultati scientifici che sono stati presentati nel Convegno e ora sono approfonditi negli Atti saranno sicuramente alla base di ulteriori indagini e riflessioni, proponendosi così come occasione di ulteriore crescita della nostra Associazione. (dalla Prefazione di Maurizio Gotti)