Riflessioni in-attuali di una ex ministro
Pensare la politica anche sociologicamente

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Collana: Altera
2002, pp 146
Rubbettino Editore
isbn: 8849803594
Il mondo di cui si parla in questo libro non esiste più. Davvero "estinta" - come una remota popolazione e le sue pratiche agli occhi degli antropologi - appare la raffigurazione che si presenta, del campo della politica e della politica delle pari opportunità, delineati sociologicamente. Si moltiplicano i segnali della fase mutata: sono escluse dall'agenda di governo questioni cruciali per un ripensamento delle "pari opportunità" nella cultura politica italiana: una scelta esplicita di contrasto a tutte le discriminazioni e un principio "laico" di ricono- scimento dei diritti nel contesto di una società che si dice moderna: dunque i temi delle diverse possibili scelte di vita delle donne, delle coppie di fatto, dei diritti delle persone omosessuali, e naturalmente delle condizioni di coloro che appartengono a culture, religioni, tradizioni "altre". Appaiono estranei, o del tutto perduti, obbiettivi e ipotesi di sviluppo di una cultura delle pari opportunità in senso europeo; né c'è più traccia dell'autorevolezza e dello spessore intellettuale che questi temi hanno derivato dal percorso transnazionale - culturale e politico - in cui hanno avuto radice. Compito delle scienze sociali è contribuire a proporre e legittimare, come ha detto Pierre Bourdieu, una visione del mondo, non lasciando che siano altri ad esercitare "il monopolio della violenza simbolica legittima". È questo il tema del libro.