Resistenzialismo <i>versus</i> Resistenza

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Collana: Quaderni di Europa Popolare
2005, pp 180
Rubbettino Editore, Politica, Ideologie e culture politiche
isbn: 9788849811971
L'esaltazione acritica, impudente, petulante e persino vittimistica della lotta di liberazione, con una rappresentazione apocrifa e deviante della realtà effettuale italiana dopo l'8 settembre 1943, ha finito con l'assumere una connotazione propria di ogni fondamentalismo: la supponenza, l'intolleranza, la pretesa di imporre una visione esclusiva della vita di una società italiana che, invece, era ed è sempre più multiculturale, complessa, aperta.
In ciò consiste il resistenzialismo, un ideologismo di derivazione soviettista che, offuscando le ragioni più varie e convincenti che confluirono nella lotta di liberazione, è stato e continua ad essere il peggior nemico della resistenza.
Rimuovendo il resistenzialismo, a sessant''anni da quegli eventi, senza più cedere al mito di una unità che non vi fu mai ed, anzi, venen spesso contraddetta dalla violenza di partigiani comunisti contro partigiani democratici o senza partito, la resistenza - è la tesi di questo volume - riacquisterebbe il suo valore origianrio: di lotta per la libertà e l'indipendenza in un quadro di alleanze con l'occidente.