Relazioni pericolose
Criminalità e sviluppo nel Mezzogiorno

A cura di Renate Siebert

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Collana: Saggi
2000, pp 294
Rubbettino Editore, Fuori Catalogo
isbn: 9788872849194
Le mafie oggi si presentano a livello globale come uno dei maggiori fattori capaci di mettere a rischio il nostro sistema democratico, annullando il godimento dei diritti individuali e collettivi. A carattere totalitario, e, tuttavia, bisognose di democrazia per poter prosperare, le organizzazioni criminali rappresentano un pericolo sia per le istituzioni, per i processi politici e per quelli economici, sia per le prospettive di vita dei cittadini, in particolare dei giovani. Questo volume - con saggi di F. Allum, S. Becucci, A. Dino, P.M. Fiocco, S. Floriani, A. Lucanto, M. Massari, P. Monzini, E.G. Parini, U. Santino, R. Sciarrone, T. Tucci, D.L. Zinn - rappresenta un utilissimo bilancio dei recenti lavori in corso sulle relazioni tra criminalità e sviluppo e offre proposte interessanti tanto sul piano degli strumenti concettuali quanto su quello della ricerca empirica. Gli autori lavorano come esperti in organismi nazionali ed internazionali o svolgono ricerca in università. I temi principali dei saggi sono quelli dell'imprenditorialità, del traffico delle persone, delle responsabilità della Chiesa, dell'attività di organizzazioni tradizionali in regioni solo recentemente raggiunte e della presenza di mafie straniere in Italia.