Reinhold Niebuhr e la critica della democrazia

A cura di Gianfranco Sabattini

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Collana: Scaffale Universitario
2005, pp 100
Rubbettino Editore, Fuori Catalogo
isbn: 9788849811520
Secondo Reinhold Niebuhr, l'ottimismo coerente della cultura liberale ha salvaguardato le società democratiche moderne, sia attraverso una valutazione precisa dei pericoli che insidiano la libertà, sia attraverso l'apprezzamento della realizzazione di una piena democrazia, come pure delle alternative ad essa, caratterizzate da una totale ingiustizia e da una totale oppressione. Quando questo ottimismo non si accorda con i reali e complessi fatti della natura umana e della storia, esiste sempre, per Reinhold Niebuhr, il pericolo che, emotivamente, esso trascini alla disperazione gli uomini che vivono in società. Per evitare questo pericolo, appare chiaro, per Niebuhr, come un'ideologia ispirata ad una considerazione cristiana della natura umana sia più adeguata per lo sviluppo di una società democratica di quanto non lo sia, da un lato, l'ottimismo, con cui la democrazia si è storicamente associata, e, dall'altro lato, il cinismo morale, che ha sempre spinto le società umane ad adottare strategie politiche tiranniche.
La certezza, però , che Niebuhr deriva dal convincimento che un'ideologia ispirata ad una considerazione cristiana della natura umana sia più adeguata per lo sviluppo di una società democratica di quanto non lo sia la certezza derivata dalla fiducia nella ragione dell'uomo, sia pure insidiata dal cinismo morale, vale a collocarlo nel novero dei figli della luce, dei quali egli ha inteso sottolineare l'ingenuità delle loro proposte, quando queste siano ispirate ad un corretto e diffuso ottimismo.