Recensioni (Italia Contemporanea)

di Diego Gavini, del 01 agosto 2018

Storia di un silenzio

Cattolicesimo e 'ndrangheta negli ultimi cento anni

La letteratura degli ultimi anni si è arricchita, in maniera crescente, di lavori sul rapporto tra mafie, religiosità e mondo ecclesiastico. Scarse sono però ancora le incursioni fondate principalmente sul metodo della ricerca storica, in un campo perlopiù dominato dalla sociologia e dall’antropologia da un lato e dalla pubblicistica dall’altro. Un altro squilibrio concerne l’oggetto delle ricerche, con un interesse finora prevalente nei confronti della mafia siciliana a discapito delle realtà analoghe.
Il testo di Violi si pone come un approfondimento nel tentativo di colmare questi due parziali vuoti. Rimanendo nell’alveo di acquisizioni storiografiche ormai consolidate, il merito principale dell’autore è quello di tracciare un esame puntuale delle reazioni del mondo cattolico calabrese alla ‘ndrangheta tramite un attento scavo delle fonti, restituendo l’intrecciarsi di commistioni e concorrenze fra queste due sfere.

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