Rapporto Montagne Italia 2017

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Collana: Varia
2017, pp 384
Rubbettino Editore, Geografia
isbn: 9788849853247
Tag: alpi, appennini, aree interne, gal, rapporto montagne

Il tema delle differenze è al centro della riflessione che il Rapporto Montagne Italia vuole proporre in questa sua terza edizione. Le due grandi catene nazionali, Alpi e Appennini sono il primo fuoco di una lettura più attenta alle differenze. Una lettura che intende cogliere, oltre alle peculiarità locali che mai possono essere lasciate in ombra, quei caratteri di sistema che contraddistinguono le due catene come macroregioni significative cui riconoscere ruoli e per le quali declinare politiche, tanto in sede nazionale che in sede europea. Per riconoscere e valorizzare le differenze, la rappresentazione geografica, che del Rapporto Montagne Italia è approccio distintivo, è un formidabile strumento di lettura che porta con se nuove ragioni interpretative. La sequenza di rappresentazioni tematiche proposta dal Rapporto si articola attorno a quattro nodi interpretativi che diventano Sezioni del Rapporto. Le prime tre affrontano dimensioni per così dire “trasversali”: quella del cambiamento, quella dei soggetti che ne sono i motori e i protagonisti, quella delle politiche che il cambiamento accompagnano, contrastano o vogliono suscitare. La quarta sezione ha natura più specifica, tematica verrebbe da dire, affrontando il tema della sicurezza territoriale. Un tema sempre all’ordine del giorno in un Paese che fatica – e non da ieri – a farsi una ragione della fragilità insita nella natura delle proprie formazioni geologiche e nella intensità di popolamento del suo territorio, e si trova così ad affrontare con logiche di perpetua emergenza, caratteri e fenomeni che richiedono invece una attenzione permanente e un orizzonte temporale di grande respiro per le politiche. Le voci della montagna che completano ogni sezione offrono testimonianza del passaggio in atto, oltre che commentare quello che nelle diverse sezioni viene analizzato, e indicano direttrici di lavoro, interrogando la politica e le istituzioni, a partire dalle Regioni, sulla prospettiva.